LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Irrompono e rubano nella sede Vab di Avenza: beccati dalla polizia

Gli agenti del commissariato di Carrara hanno denunciato due stranieri non nuovi a questo tipo di episodi

Più informazioni su

Nelle ultime settimane, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Carrara a seguito di puntuali e meticolose indagini è riuscito ad arrivare all’identificazione e alla denuncia a piede libero di due individui pregiudicati e residenti in città, rispettivamente di 34 e 20 anni, resisi responsabili di furto aggravato con violenza sulle cose all’interno della sede dell’associazione di volontariato e Protezione Civile denominata “Vab” (Vigilanza Antincendi Boschivi), ad Avenza, agito realizzato mediante effrazione dei distributori automatici di bevande e alimenti lì presenti, asportandone il denaro presente, costituente gli incassi, peraltro cagionando rilevanti danni ai menzionati macchinari, fatto commesso in tempo di notte e in giornata festiva.

Dai sopralluoghi effettuati dagli operatori della Polizia di Stato e dal successivo esame delle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso cittadine si è evinto che i responsabili avevano agito in un arco temporale esiguo, utilizzando, inoltre, l’accorgimento di operare travisati con i cappucci delle giacche che indossavano per poi dileguarsi a bordo di un veicolo, lo stesso utilizzato per giungere sul posto.

La conseguente attività info-investigativa, sviluppata prevalentemente sul fronte acquisitivo delle captazioni digitali di immagini e transiti veicolari e avvalorata dal prezioso e puntuale raccordo informativo con il personale del Controllo del Territorio ha consentito di pervenire alla compiuta identificazione dell’intestatario del veicolo, una donna residente in Carrara.

Quindi, attraverso una meticolosa analisi comparativa dei frames selezionati si perveniva all’identificazione del compagno, 34enne cittadino bosniaco e del complice, 20enne, entrambi pregiudicati per molteplici reati predatori alcuni dei quali perpetrati, con le medesime modalità sopra descritte, ai danni di altrettante attività commerciali.

«Le evidenze probatorie acquisite – fa sapere il Commissariato – hanno portato all’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria procedente di due misure cautelari, in specie del divieto di dimora nella provincia di Massa Carrara, provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato di Carrara e finalizzati a elidere ogni ulteriore situazione di potenziale rischio per la sicurezza e il patrimonio dei cittadini, garantendo una incisiva risposta repressiva alle connesse esigenze di sicurezza determinate dai consumati episodi delittuosi».

Più informazioni su