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«I lavoratori nei supermercati non sono merce sugli scaffali»

Anarchici e comunisti esprimono solidarietà nei confronti dei lavoratori della grande distribuzione.

Gli anarchici del Fai e il Partito Comunista esprimono solidarietà verso i lavoratori dei comparti legati alla grande distribuzione. “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai dipendenti Esselunga che hanno incrociato le braccia scioperando. – scrive il Gruppo Germinal FAI Carrara – Spossati, sotto tensione dalla paura di venire contagiati, mal tutelati sotto il punto di vista della sicurezza. Le mascherine potevano diffondere panico al cliente”.
“Non ultimo il tentativo di sostituire il personale impegnato nello sciopero con personale di sedi
limitrofe. Quando andiamo a comprare non scordiamoci queste cose. Rispetto e solidarietà per chi, loro malgrado, continua a lavorare. I lavoratori della grande distribuzione, non sono merce sugli scaffali”

“Richiedere una maggior sicurezza sul posto di lavoro e un contingentamento dell’orario che possa prevedere la chiusura nei giorni festivi, sulla scorta delle decisioni prese dalle altre catene di supermercati erano i motivi per cui i dipendenti di Esselunga hanno indetto uno sciopero. Come Partito Comunista sosteniamo le ragioni di questo sciopero e riteniamo che le richieste avanzate dai lavoratori siano più che legittime e che possano essere ottime misure per migliorare le condizioni di lavoro e ridurre così i tempi di esposizione al rischio di contagio dei dipendenti dei punti vendita”.
“La decisione dell’amministrazione della nota catena, in risposta a questo sciopero – conclude il Pc- è stata quella di sostituire i dipendenti scioperanti con altri dipendenti assegnati ad altri punti vendita, dimostrando così che per loro il profitto viene prima di tutto”.

(Foto: uno scaffale dell’Esselunga di Carrara preso d’assalto nelle passate settimane)