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Cartaro, Gaia dopo la denuncia dell’Arma: «Nessun legame con acqua potabile»

Il gestore idrico in seguito all'intervento dei carabinieri sullo smaltimento dei fanghi: «Massimo impegno a tutela dell'ambiente»

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Gaia Spa interviene dopo la denuncia dei carabinieri sull’impianto del Cartaro. L’accertamento dell’Arma nei giorni scorsi, infatti, aveva evidenziato che il gestore idrico non ha rispettato le norme di legge che indicano il corretto stoccaggio dei fanghi.

«Non c’è alcun collegamento – specifica il gestore idrico in una nota – tra l’acqua potabile immessa nella rete acquedotto da Gaia e la criticità emersa nella gestione dei residui del processo di potabilizzazione dell’impianto del Cartaro. I due processi all’interno dell’impianto sono ben distinti e si realizzano in sezioni assolutamente diverse, in nessun punto dipendenti o interconnesse. Pertanto l’acqua distribuita ai cittadini non è mai stata interessata da nessun tipo di alterazione ed è potabile, sicura e conforme, come del resto anche verificato periodicamente dalle Autorità sanitarie competenti».

«Fatta questa premessa – prosegue Gaia – in relazione alla sezione dell’impianto oggetto di verifica, ovvero la vasca di sedimentazione dove confluiscono i fanghi prodotti dai processi di dissabbiatura, chiariflocculazione e controlavaggio dei filtri, il gestore idrico fa sapere di essere pronto a rinnovarne completamente l’intero processo. Tale intervento si realizzerà tramite un’importante ristrutturazione, già pianificata da tempo e inserita nel Piano degli Investimenti approvato da Ait (Autorità Idrica Toscana). Gaia ha ereditato questo assetto da una precedente gestione e l’intervento era stato inserito nella programmazione degli investimenti da realizzare nel medio periodo, seguendo le linee di priorità individuate dalla stessa Autorità che privilegiano le opere riguardanti la fornitura di acqua potabile o i maxi interventi sui depuratori. Adesso l’intervento è in partenza: entro questa settimana si procederà all’affidamento dei lavori alla ditta, dopo che sono già state espletate le precedenti fasi di gara. L’intervento prevede la realizzazione di circa 200mila euro di investimenti, che potranno essere realizzati in 5 mesi. In questa maniera saranno ottemperate le prescrizioni dalle autorità, inoltrate al Gestore a seguito di verifica, e si andrà ben oltre quanto richiesto dalle stesse, realizzando in tempi congrui un impianto nuovo e più performante».

«L’impegno dell’azienda – conclude il gestore idrico – è massimo nel garantire il rispetto e la tutela dell’ambiente: infatti particolare attenzione nel nuovo intervento sarà data al potenziamento del trattamento dei fanghi derivanti dalla potabilizzazione delle acque, operazione che renderà più efficace questo settore dell’impianto».

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