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Lavori di dragaggio: 240mila euro per sistemare la costa

Inizieranno la prossima settimana. Il vicesindaco Berti: "Ma il problema dell'alga si risolverà quando la Regione autorizzerà la rimozione delle scogliere’’

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Da diversi giorni turisti e balneari si lamentano sui vari social del problema dell’ostreopsys ovata, l’alga tossica che ha invaso le acque della costa massese. La fioritura di questa microalga può causare un’intossicazione che conduce a sintomi come: rinorrea (raffreddore), difficoltà respiratorie (tosse, respiro sibilante, broncospasmo) e febbre. Questi sintomi non si prendono attraverso l’ingestione, ma attraverso l’inalazione di aerosol marino, cioè di microparticelle acquose in sospensione contenenti l’alga. Questo giustifica perché i sintomi sono presenti anche in soggetti che non vengono a contatto con l’acqua, ed è quindi inutile apporre il divieto di balneazione.

Un aiuto per risolvere questo problema potrebbe arrivare la prossima settimana con l’inizio dei lavori di dragaggio che consisteranno nello scavare per poter asportare dallo specchio d’acqua nella zona della Partaccia sabbia, ghiaia e detriti. I lavori verranno fatti di notte così da non operare sotto gli occhi dei bagnanti presenti, e non dureranno più di due o tre giorni.

Il vicesindaco di Massa, Uilian Berti, ci tiene a precisare: ‘’Quelli che verranno fatti non sono lavori sull’alga – ha continuato – si tratta di lavori di manutenzione dei fondali marini. I lavori partiranno dalla zona davanti alla Torre Fiat, per poi proseguire su tutta la costa’’.

Berti, inoltre, ha spiegato in pochissime parole in che cosa consiste questo lavoro: ‘’Sposteremo questa sorta di secca che si è creata per garantire maggior riciclo dell’acqua. Ma non sono lavori –
ha ribadito – né lavori anti-erosione né contro l’alga’’.

Il vicesindaco spiega che l’idea di intervenire su questa faccenda non è una cosa nuova, anzi va avanti ormai da un po’, ma a causa delle mancate autorizzazioni da parte di enti come Arpat, Capitaneria di Porto, Asl e Regione Toscana, non è stato possibile procedere in altri momenti. ‘’E’ stato più il tempo impiegato a trovare una ditta capace di affrontare questo problema, che la durata effettiva dei lavori’’ ha spiegato Berti.

Il costo di questo nuovo progetto è di circa 240mila euro ma ,ha aggiunto il vicesindaco, “l’idea è quella di riuscire a verificare se, al termine dei lavori, saremo in grado di affrontare una stagione in maniera migliore. L’alga – ha concluso – è un problema che sarà risolto solamente quando la regione Toscana darà il permesso per sistemare tutte le scogliere’’.

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