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Sciopero al Pignone: «Vogliamo la sanificazione massiva dello stabilimento»

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La RSU del Nuovo Pignone – A.S.T.I. dello stabilimento di Massa, non avendo ricevuto risposta alla richiesta di una fermata fino a lunedì 23 Marzo per sanificazione massiva e adeguamento stabilimento alle nuove necessità legate al COVID-19, dichiara da mercoledì 18 Marzo 2020: sciopero.

“Nonostante la RSU riconosca all’azienda di aver tempestivamente messo in atto procedure organizzative atte a diminuire la promiscuità in azienda, quali il lavoro agile (smart working), il lavoro da remoto (remote working) nonchè la turnazione per la parte produttiva rimodulata ed anche per le ditte esterne, la RSU – si legge nel comunicato degli operai – dopo ampia e profonda riflessione, ritiene comunque necessario interrompere le attività in tutto lo
Stabilimento per 5 giorni a partire da domani 18/Marzo/2020 ore 06:00 e fino a Lunedì 23/Marzo/2020 compreso, giornata nella quale le rappresentanze sindacali si incontreranno al fine di verificare le azioni intraprese, quelle eventualmente ancora da intraprendere ed altre eventuali disposizioni e/o richieste, anche alla luce dell’evolversi della situazione nella Provincia e nella Nazione durante la fermata suddetta”.

“Sicuramente una decisione difficile, ma che darebbe un segnale con il quale l’azienda ascolti la RSU così da:

1) permettere una sanificazione ulteriore (rispetto a quella già messa in atto dall’azienda), massiva e più approfondita degli ambienti lavorativi e di tutti i comparti dello stabilimento (spogliatoi, campate, macchinari, magazzini, aree comuni, uffici, camminamenti, etc.)

2) mettere in atto tutte le prescrizioni governative previste affinchè ci siano le condizioni di massima sicurezza per i Lavoratori, studiando e mettendo in campo anche tutta una serie di ulteriori procedure organizzativeatte a diminuire i rischi legati al virus in azienda, quali sfalsamenti di turnazioni, numero massimo di ingressi in Stabilimento, etc. Questo anche in considerazione delle peculiarità del ns. Stabilimento all’interno del quale ci sono
molte ditte esterne ed attività anche molto diverse tra loro.

3) fornire un segnale di rassicurazione tangibile e fortemente richiesto dai Lavoratori tutti (dipendenti Nuovo Pignone e Ditte Esterne), in questo momento estremamente preoccupati e sotto stress emotivo; segnale che dimostri, come già avvenuto in molte altre aziende, che la salute dei lavoratori tutti sia prioritaria a tutto il resto.

Se la richiesta di fermata sopra detta non venisse accolta, La RSU si atterrà a quanto
disposto anche dalle organizzazioni sindacali e categorie nazionali e provinciali, fino a dover proclamare lo sciopero, come previsto dai comunicati delle Segreterie Provinciali di FIM, FIOM e UILM. Ovviamente la RSU si auspica che la nostra richiesta venga accolta non arrivando alla contrapposizione sopra detta, specialmente in un momento come questo, così come avvenuto in molte delle aziende che aderiscono a Confindustria”.

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