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Covid-19 nel mondo, Bacci: "Ci vogliono scelte uniformi"

L'Arabia Saudita ha chiuso in confini: "Il problema è che io sono qua e la mia famiglia non è con me, questo mi mette molto a disagio"

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Direttamente da Riad in Arabia Saudita parla il tecnico massese Cristiano Bacci, vincitore della Champions League Asiatica e del Premio Nazionale AIAC 2019. La sua squadra l’Al-Hilal è prima in classifica e il campionato si sta giocando a porte chiuse, ma i casi di Coronavirus come in tutto il mondo aumentano e il governo ha chiuso in confini della nazione. Il problema per Bacci è doppio visto che la sua famiglia è a casa in Italia.

Di seguito le sue parole rilasciate alla nostra redazione:

“Personalmente mi trovo in una situazione particolare, qui giustamente hanno subito chiuso i confini cercando di giocare in anticipo, quindi non fanno né entrare né uscire nessuno da una settimana. Il problema è che io sono qua e la mia famiglia non è con me, loro sono a Massa. Il pensiero di non poter essere con loro se ne avessero bisogno mi mette molto a disagio.

Dal punto di vista calcistico abbiamo già fatto due partite a porte chiuse in un clima veramente surreale. I risultati vanno benissimo, siamo primi in classifica ma purtroppo il pensiero non è al campo e le cose passano in secondo piano.

La cosa logica sarebbe chiudere tutte le attività anche in Arabia Saudita perché logicamente il rischio c’è, come in Italia da pochi casi ne possono venire fuori molti altri. Il problema è che ogni minuto anche da noi cambia qualcosa ed è difficile prevedere le situazioni. Credo per questo che tutto il modo debba fermare le competizioni a livello sportivo. Ogni cosa in questo momento è superflua, il calcio non è una cosa fondamentale della vita e quindi soprattutto in questo momento c’è bisogno che i vertici mondiali facciano delle scelte uniformi”.

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