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«Virus, colpito il 70% degli artigiani». L’allarme di Confartigianato apuana

Mascardi: «Una surreale situazione di paralisi che sta provocando anche 'feriti' nel mondo delle imprese»

«L’emergenza coronavirus ha colpito l’attività del 70% degli artigiani e delle micro e piccole imprese, ed in questo momento non sappiamo se, come e quando questa surreale situazione di paralisi avrà fine». È intervenuto così in una nota stampa il direttore di Confartigianato Massa-Carrara Gabriele Mascardi.

«Spero che la risoluzione di questa emergenza internazionale – ha proseguito Mascardi – almeno nel nostro Paese, sia tanto rapida quanto la diffusione del contagio. Il virus covid-19 non solo sta portando con sé molti malati, a cui ovviamente va il nostro primo pensiero, ma sta anche già facendo numerosi feriti fra i nostri imprenditori, a tutti i livelli. E senza una rapida soluzione, oltre ai feriti avremo anche dei morti nel già difficile scenario economico che stiamo fronteggiando da mesi. In pochi giorni le borse sono sprofondate, lo spread è tornato a salire, i consumi si sono fermati. idem la produzione industriale e artigianale. Siamo stati travolti dalla paura ed il panico ha piegato la nostra economia interna e minato la credibilità e attrattività del nostro Paese. Il ‘made in Italy’ d’un tratto non è più la nostra più bella pietra preziosa. Siamo in una situazione di pesante impasse.  Non sappiamo ancora quali misure saranno varate dal Governo a sostegno delle aziende che hanno subito il forte contraccolpo. Ci auguriamo che chi di dovere si assuma le dovute responsabilità e ci tiri fuori da questo mare tempestoso».

«Confartigianato – ha concluso Mascardi – sta partecipando attivamente a tutti i tavoli con l’Esecutivo per portare avanti le istanze delle nostre imprese, affinché siano varati interventi di sostegno alle esigenze immediate di liquidità di imprese e famiglie e adottate  misure di sospensione degli adempimenti tributari e previdenziali e di ogni altro pagamento, dalle utenze ai mutui. Ci aspetta un periodo molto duro ed incerto, anche quando sarà finita l’emergenza. Confidiamo nel lato migliore del nostro essere Italiani che storicamente ci rafforza nelle avversità».