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«Mai allenerò lo Spezia. La Carrarese una scelta di vita»

Mister Baldini e i protagonisti della sfida col Renate commentano il successo degli azzurri. Forte: "Dedica a mia madre, alla mia famiglia e a tutto il gruppo"

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La Carrarese batte il Renate 2-1, torna al successo dopo due turni senza vittoria e si porta a -1 proprio dai nerazzurri di mister Diana, ancora secondi. A regalare i tre punti agli azzurri ci ha pensato Valente con una doppietta. Al termine del match queste le voci dalla sala stampa:

Baldini: “Non è stata una settimana facile, avevamo diversi giocatori indisponibili ma ci siamo allenati bene. Stasera (ieri, ndr.), citando la canzone di De Gregori,“abbiamo messo il cuore nelle scarpe e cominciato a correre”. Ultimamente non riuscivo a dormire, mi facevo mille domande. Avete visto la partita di Olbia? L’unica cosa che mi veniva da pensare era: “come si fa a perdere una partita del genere”? Io sono il primo ad essere dispiaciuto quando le cose vanno male. Quest’anno ci sono state polemiche subito dopo la prima sconfitta di Pontedera. Tanti l’hanno messa sul personale, mi hanno incolpato. Penso che l’unico torto che posso aver fatto è quello di aver detto fin dall’inizio che sono venuto qua per un sogno. Io non credo che quello che dico faccia del male ai tifosi. Mi rivolgo a loro: la Carrarese non è mia, è dei carrarini, e prego tutti di non rompere questo giocattolo. Quando non sarò più in panchina, vorrei che si ripartisse dalle basi che io ho dato per poterci lavorare sopra e far bene, perché la Carrarese è un patrimonio della città. Vivo ogni partita con l’ansia di sentirmi colpevole e mi si accusa di dare illusioni. In realtà io ho parlato di sogni e un sogno è un percorso che realizzi lavorandoci continuamente sopra. Quando sono arrivato c’era bisogno di entusiasmo e di credere in qualcosa e tutto questo c’è stato. Una cosa è chiara, ho sposato la Carrarese e questo significa aver sposato quella che è la filosofia di questa squadra e questi tifosi. Non potrò mai allenare lo Spezia. Ho scelto di venire alla Carrarese per fare un percorso di vita, ho scelto di stare dove c’è anarchia e senso di libertà. Ho scelto di innamorarmi di questa maglia”.

Il tecnico del Renate Diana: “Ci aspettavamo questa partita da parte della Carrarese specialmente sapendo che veniva da due sconfitte. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, il gol dell’1-0 viziato da clamoroso fallo di mano. Ma solitamente non parlo degli arbitri, un errore può starci. Nel secondo tempo ho visto una bella partita. Non considero il Renate inferiore alla Carrarese, la differenza alla fine l’ha fatta il portiere (Forte, ndr.), miracoloso in più occasioni. La Carrarese ha fatto due tiri in porta, due pali e due gol. Sono soddisfatto di quanto fatto perché confrontarci con una squadra di questo livello e uscire in questo modo mi conforta e mi fa ben sperare. Baldini? Sono stato suo giocatore e l’ho sempre seguito in questi anni. Ho rivisto la stessa persona che conoscevo. E’ una persona con una grande capacità comunicativa. Come allenatore, lo vedete tutti, è capace di dare un impianto ben definito e un’identità ben chiara alle sue squadre”.

Valente: “Dopo gli ultimi risultati c’era rammarico e sconforto, ma nonostante questo in settimana abbiamo continuato ad allenarci bene. Questa era (ieri, ndr.) abbiamo fatto una partita molto aggressiva, andando a prendere alto il nostro avversario, strategia che ha funzionato bene. La prossima con il Gozzano? Ci penseremo subito da domani mattina. E’ importante non fermarci e dare un ulteriore segnale. Riguardo alla scelta di non fermarci con i tifosi a fine partita come solitamente facciamo, non c’è nulla sotto. Non abbiamo niente contro i tifosi. Semplicemente è stata una settimana particolare. La classifica? Non ci pensiamo più di tanto. Al momento siamo terzi, siamo un gruppo sereno che lavora benissimo e che segue il mister. Dobbiamo solo pensare a fare più punti possibili”.

Forte: “Nelle ultime gare abbiamo subito due sconfitte, ma in realtà siamo sempre stati vivi. Stasera vittoria doveva essere e vittoria è stata. E’ prevalsa la voglia di portare a casa il risultato pieno, che era davvero tanta. La prestazione personale? Come ben sapete, non sto passando un momento particolarmente felice della mia vita. Quella parata al 95esimo la devo a mia madre, è stata lei a farmela fare. In quel momento l’emozione era tanta, non volevo e non dovevo prendere gol. La dedica va quindi a mia madre e alla mia famiglia in primis, poi a tutto il gruppo Carrarese, che mi è stato vicinissimo in queste settimane difficili. Siamo un gruppo vero”.

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