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San Marco Avenza, Turi: "Rabbia e voglia di primeggiare"

Domenica arriva la Cuoiopelli: "Non bisogna pensare a chi sarà l’avversario, ma a quello che abbiamo da dare e vogliamo mettere sul terreno di gioco"

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    Momento complicato per la San Marco Avenza di mister Stefano Turi. Dopo la storica vittoria della finale di Coppa italia regionale del’otto gennaio scorso, i rossoblu hanno subito tre sconfitte tutte fuori casa con Cenaia, Castelnuovo Garfagnana e Camaiore, mentre tra le proprie mura, per l’occasione allo “Stadio Dei Marmi”, hanno battuto la Massese. Tre soli punti su quattro gare che hanno fatto pericolosamente scivolare il Leone nella zona più alta dei playout, un coabitazione con altre tre squadre. Domenica al “Paolo Deste” arriva la terzultima Cuoiopelli, un’occasione da non perdere assolutamente…

    Sentiamo cosa ha da dire il tecnico:

    Mister, una San Marco un po in difficoltà. A cosa è dovuta questa curva discendente? “Alla San Marco mancano almeno quattro vittorie sul proprio campo in partite dominate anche se finite a reti inviolate, con rigori e occasioni sprecate… allora parleremmo di un altro campionato. Poi manca anche l’abitudine a giocare la Coppa, ciò vuol dire tante partite in più in mezzo alla settimana che portano via tante energie a livello mentale e fisico, per ragazzi che oltretutto lavorano durante il resto della giornata. Ma questo è il calcio e la difficoltà di questo campionato che come dico fin dall’inizio è di un livello molto alto, tante partite equilibrate per cui la differenza fra vincere e perdere una partita a volte e’ davvero minima”.

    Cosa deve fare la San Marco in questi ultimi due mesi per ritrovare la quadra in campionato? “La San Marco deve continuare a lavorare durante la settimana secondo le proprie idee e con quella “fame” che deve essere messa sul campo ogni domenica, senza fare troppi ragionamenti o calcoli, Come ho sempre pensato, le somme si tirano alla fine… Ora è inutile pensare alla classifica, sei dove probabilmente hai meritato di essere fino ad oggi, ma il bello di questo sport e’ che ogni domenica può essere una storia a parte. Sicuramente mi aspetto dai miei ragazzi tanta rabbia e voglia di primeggiare su ogni pallone e centimetro di campo, sennò vuol dire che ci va bene quello che siamo”.

    Domenica scorsa a Camaiore buona prestazione ma siete stati beffati all’ultimo… “Domenica scorsa secondo me abbiamo fatto molto bene per tanti momenti della partita, ma abbiamo anche concesso davvero troppo. Certo sono ancora molto arrabbiato, perché in una partita in cui il tuo portiere salva il risultato 2/3 volte, non puoi e non “devi” prendere gol al 94’ con l’arbitro con il fischietto in bocca e la palla ferma in tuo possesso. E’ qui che si torna ai dettagli e quella voglia di non mollare che fanno la differenza nella partite”.

    Dopodomani ospitate la Cuoiopelli, terzultima con 18 punti ma che esce da una vittoria. Obbligatorio vincere? “La Cuoiopelli e’ una squadra forte e non c’è nessuna classifica di cui parlare, perche’ non bisogna pensare a chi sarà l’avversario, ma a quello che abbiamo da dare e vogliamo mettere sul terreno di gioco. Dire che bisogna vincere non vale il giusto perche’ in campo con te ci sono altri 11 giocatori che hanno lo stesso obiettivo. Ma e’ obbligatorio “giocare per vincere”, quello si lo voglio vedere.

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