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A tu per tu con… Giacomo Tonelli

Il centralone classe 1996 è una delle colonne portanti del Serricciolo: “Riprenderci quello che ci è stato negato lo scorso anno”

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    Cresciuto nelle giovanili tra Foce Vara e Spezia, dove ha giocato per quattro stagioni fino alla Primavera, poi Lerici Castle in Promozione Ligure e Serie D a Fezzano. Causa lavoro ha deciso di scendere di categoria per la fortuna del Serricciolo, dove gioca da ormai tre anni ed è una delle colonne portanti della squadra. Parliamo di Giacomo Tonelli, classe 1996, uno dei difensori centrali più forti della Prima, gran tempo nell’anticipo e “prepotente” fisicamente. E’ lui il protagonista della rubrica “A tu per tu con…”, intervista settimanale ai calciatori che meglio stanno facendo nei campionati dilettanti.

    Quanto ha inciso l’arrivo di Paolo Bertacchini sulla panchina del Serricciolo? ”Penso che l’arrivo del mister abbia inciso parecchio in maniera positiva, parlano i risultati raggiunti fino adesso e la crescita avuta sopratutto da noi giovani sotto il punto di vista caratteriale e mentale, oltre che calcistico”.

    Come ti trovi con lui? ”Personalmente bene, una cosa che ammiro di lui è che durante la settimana riesce a starci addosso su qualsiasi fronte, quasi in maniera ossessiva, mentre la domenica riesce a trovare una buona parola per tutti, trasmettendoci quella serenità nell’arco della partita che ci permette di riuscire a fare le cose fatte bene!”

    Vincere un playoff regionale e non essere promossi è stata una delusione. Con che spirito siete ripartiti quest’anno? ”Ciò che è successo lo scorso anno è quasi surreale, a me personalmente bolle il sague ancora adesso, e chi gioca a calcio penso possa capirmi. Quest’anno una volta appresa la notizia ci siamo rimessi subito a lavorare con la consapevolezza di dover fare ancora meglio, quindi dover vincere il campionato”.

    Cosa manca a questo Serricciolo per fare il salto di qualità? ”Non saprei indicartelo di preciso, anche perché stiamo facendo un ottimo campionato. Dopo un grande avvio è arrivato qualche pareggio di troppo con squadre abbordabili e sempre nei minuti finali. Potrebbe essere che paghiamo un po’ la giovane età, a differenza delle altre corazzate. In questo la società ha provveduto a migliorare con l’acquisto di Bertagnini che con la sua esperienza ci sta dando una grande mano”.

    Sei uno dei migliori centrali della categoria, quali sono le punte a tuo avviso più forti del torneo? ”Ci sono molte buone punte in questo campionato e nomi importanti, ma io penso che una delle più forti con il quale ho giocato due anni e mezzo, e ora purtroppo è primo in classifica, sia Marco Iardella. Con l’altro più forte fortunatamente ci gioco assieme, Lorenz Sqhpy, giocatore di altre categorie”.

    Che obiettivi calcistici personali ti sei posto per il futuro? ”Il mio obbiettivo personale è di riprendermi quello che ci è stato negato lo scorso anno, quindi fare il salto di categoria con il Serriciolo! Su quello che può venire dopo proprio non ho idea”.

    Capezzano, Meridien, Monsummano e Marginone… qual’è che la squadra che ti ha impressionato di più e dove vedi il Serricciolo nella classifica finale di quest’anno? ”Ho visto quattro squadre con rose e nomi importanti, accompagnate da società altrettanto determinate a vincere. Sono dell’idea che rimarrà aperta fino alla fine la lotta, ma se proprio devo scegliere voto Capezzano. Dove vedo il Serricciolo non lo dico, perché sono abbastanza scaramantico, ora pensiamo a ogni partita come fosse una finale e poi il 19 di aprile vedremo come finirà”.

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