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Massese, parla Benedini:"Il mister non c’entra, se a qualcuno pesa la maglia si faccia da parte"

Parole forti quelle di capitan Benedini che difende il suo allenatore:"Domenica il mister ha rassegnato le dimissioni, ma noi le abbiamo rifiutate in toto"

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La Massese sta attraversando un periodo negativo. Dall’inizio del nuovo anno sono arrivati due punti in 5 partite, figli dei pareggi contro Cascina e Fratres Perignano. La squadra, nonostante i rinforzi del mercato di dicembre e il cambio di modulo, non riesce a trovare il piglio giusto e si ritrova adesso in una spiacevole situazione di classifica: nono posto a 26 punti, a pari merito con Cenaia, San Marco Avenza e Cascina.
Dopo la pesante e meritata sconfitta interna contro il Fucecchio, subita la scorsa domenica, la Massese sembra ormai costretta a salutare il sogno play-off per guardarsi le spalle da un possibile incubo, quello dei play-out.

Tante critiche nei confronti del lavoro della società e del mister sono piovute dalla tribuna del “Degli Oliveti”, una costante in questa stagione. Ma capitan Benedini, che ha finito di scontare le 3 giornate di squalifica, non ci sta e ha deciso, attraverso un comunicato ufficiale, di prendere le difese dell’operato di mister Gassani e della dirigenza, raccontando di come dopo la partita di domenica la squadra abbia rifiutato le dimissioni rassegnate da Gassani stesso. Rifiuto che simboleggia la fiducia dei giocatori nei confronti del mister e del suo operato, arrivato dopo un lungo e acceso confronto negli spogliatoi dello stadio.

Ecco le parole di Benedini:
“In considerazione di quanto accaduto domenica nel post gara vorrei fare chiarezza per un discorso di trasparenza. Negli spogliatoi c’è stato un confronto duro ma leale tra noi calciatori in quanto non si possono vedere clamorosi errori individuali che compromettono i risultati e le prestazioni. Abbiamo dei limiti ma dobbiamo superarli con il carattere. Servono gli attributi. L’unico che li ha è l’allenatore, il quale al termine della gara ha rassegnato le dimissioni che sono state rigettate dalla squadra all’unanimità. Non è colpa del mister se ci facciamo goal da soli e quando ci capitano le occasioni davanti alla porta non le sfruttiamo.
Crediamo nel suo operato perché durante la settimana si lavora bene, con concetti precisi e si studiano gli avversari nel minimo dettaglio. Poi quando andiamo in campo non riusciamo a trasformare l’ottimo lavoro settimanale. Sento critiche nei confronti dell’allenatore e della società, ma loro non sono colpevoli. Siamo noi giocatori che ci dobbiamo svegliare. Perché giocare nella Massese deve essere un onore e non un peso. Se a qualcuno dei miei compagni pesa la maglia, si faccia da parte nell’interesse di tutti. È volontà del gruppo in toto andare avanti con il mister e con il D.G., persone alle quali dobbiamo tanto ed è arrivato il momento di ricambiare la fiducia che ci hanno concesso giocando in una societa con un passato così glorioso.
In campo ci andiamo noi e ci andiamo atleticamente e tatticamente preparati quindi le responsabilità sono nostre e noi dobbiamo dare molto di più. Basta critiche per partito preso. Se mister Gassani e il dg Pantera non fossero di Massa non ci sarebbe questo accanimento. Siamo noi i maggiori responsabili ed è arrivato il momento che ci prendiamo le nostre responsabilità.”

NICOLA BONGIORNI

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