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Il Grig: «Illegittimo il piano di classificazione acustica»

Il gruppo d'intervento giuridico onlus chiede l'annullamento dello strumento che disciplina i livelli massimi di rumore ammessi nel comune

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Un’istanza per chiedere l’annullamento del piano di classificazione acustica. L’ha inoltrata al Comune di Massa l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico onlus. Il Grig chiede che l’amministrazione faccia ricorso all’annullamento in autotutela in merito all’approvazione del piano di classificazione acustica, lo strumento che disciplina i livelli massimi di rumore ammessi nelle varie aree del territorio. Un piano che ritene “illegittimo” a causa dell’assenza “della valutazione di incidenza ambientale”, un parere vincolante per l’approvazione del piano. E che dovrebbe essere rilasciato dal Parco delle Apuane. Ieri l’associazione ha quindi inoltrato all’amministrazione la richiesta di annullamento della delibera del 24 luglio del 2019: “Il territorio comunale di Massa – si legge nel documento – rientrante in parte nel Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, è interessato da numerose aree appartenenti alla Rete Natura 2000 ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali e della direttiva n. 147/09/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica”. Nel dettaglio: il Monte Sagro, il Monte Castagnolo, le Valli glaciali di Orto di Donna e Solco D’Equi, la Valle del Serra sul Monte Altissimo e il Monte Tambura-Sella sono siti di interesse comunitario e allo stesso tempo zone speciali di conservazione. “I piani, programmi, progetti che interessano le aree naturali rientranti nella Rete Natura 2000 – spiega l’associazione ecologista – devono essere preventivamente assoggettati alla vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.), cosa non avvenuta nel caso di specie, come confermato dall’Ente Parco naturale regionali delle Alpi Apuane, titolare della competenza, il quale ha formalmente comunicato (nota prot. n. 255 del 20 gennaio 2020) che al Parco non risulta pervenuta alcuna richiesta di valutazione di incidenza per una variante al piano di classificazione acustica da parte del Comune di Massa”. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, inoltre, coinvolto per opportuna conoscenza il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana. “La variante al piano di classificazione acustica di Massa in assenza di procedura di valutazione di incidenza ambientale è irrimediabilmente illegittima e il suo annullamento in via di autotutela appare doveroso” afferma il Grig.

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