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Stato di agitazione tra il personale dell’alberghiero: «vogliamo risposte»

Le Rsu chiedono l'apertura di un tavolo tecnico di confronto coordinato dalla prefettura

L’alberghiero di Marina di Massa dichiara lo “stato di agitazione”: a comunicarlo sono le Rsu di istituto e l’assemblea dei lavoratori del “Minuto”. Perché protestare? I motivi sono tanti, anzi tantissimi: perché da agosto ad oggi hanno lavorato nella scuola solo 10 giorni. I lavori non sono ancora terminati. E alla fine gli studenti e i docenti avranno a disposizione solo una parte dei locali danneggiati: perché due mesi per iniziare i primi lavori non sono accettabili, perché tre operai al giorno sono la risposta di un paese che definiscono in declino che alla scuola non crede più, e anche perché lo scorso anno è successa la stessa cosa: i lavori si sono conclusi a novembre e la scuola ha perso un laboratorio di cucina che non ha mai riaperto perché senza autorizzazione.

L’Rsu e i lavorati sanno da tempo che lo stabile della sede centrale sarà oggetto di una ristrutturazione globale con fondi nazionali, che durerà anni. “Ieri l’assessore regionale all’istruzione ci ha formalmente comunicato che i fondi per il progetto – dicono – sono stati sbloccati dal ministero e arriveranno fattivamente in provincia tra pochi giorni. Bene. Ad oggi, però, non sappiamo ancora dove l’intero istituto verrà temporaneamente trasferito durante questi lavori. E’ per questo che da tempo abbiamo chiesto tramite il Consiglio di Istituto un Tavolo tecnico di confronto con Provincia, Comune, Prefetto e Ufficio scolastico e “Minuto”, per discutere del futuro della nostra scuola e non abbiamo avuto risposta”.

La colpa viene data anche alla burocrazia, “una scuola ha bisogno di un programma di manutenzione serio perché le emergenze devono essere l’eccezione e non la regola – concludono le Rsu e l’assemblea – Quando capiremo che effettuare una regolare manutenzione costa meno che gestire le emergenze?”.

Per tutto questo, L’Istituto Minuto si dichiara in mobilitazione e chiede: l’avvio immediato del tavolo tecnico di confronto, coordinato dalla prefettura, per individuare i locali in cui dovrà trasferirsi l’istituto durante i lavori di ristrutturazione generale della sede centrale, nonchè le tempistiche di questa organizzazione; e l’attuazione immediata, se necessario con altri fondi di somma urgenza, anche con l’aiuto della Regione, di alcuni altri interventi di emergenza, necessari per raggiungere un livello minimo dignitoso degli spazi didattici vitali per la scuola.

Inoltre fanno sapere che venerdì cercheranno di essere presenti all’iniziativa pubblica voluta dagli alunni, compatibilmente agli obblighi di servizio.