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Via ai saldi anche a Massa-Carrara: 10 consigli per evitare fregature

Secondo Confcommercio, la spesa media pro capite sarà di 160 euro. Lanza: «Importante opportunità»

Iniziano oggi, sabato 4 gennaio, in tutta la Toscana i saldi invernali 2020 e proseguiranno fino al prossimo 3 marzo. Secondo Confcommercio ogni cittadino toscano spenderà 160 euro. Una cifra più alta della media nazionale (140 euro) ma leggermente in diminuzione rispetto al 2019 (167 euro).

Il presidente di Federmoda Confcommercio province di Lucca e Massa-Carrara Federico Lanza coglie l’occasione per esprimere alcune considerazioni al riguardo: “Già da diversi giorni – afferma Lanza – si percepisce un clima di grande attesa per l’avvio di questo periodo certamente molto importante sia per noi commercianti che per la nostra clientela. Indubbiamente si tratta di una fase che offrirà notevoli opportunità commerciali sotto tutti i punti di vista, ragion per cui invitiamo caldamente la clientela a rivolgersi ai nostri negozi con grande fiducia”.

“Ai consumatori – termina Lanza – diciamo che si tratta di una occasione da non perdere per effettuare acquisti post natalizi a prezzi effettivamente vantaggiosi. Da parte nostra l’obiettivo è quello di rinsaldare le relazioni con i clienti all’insegna della trasparenza e del rapporto prezzo/qualità, con professionalità e servizio”.

I CONSIGLI DI ADICONSUM
1. Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo;
3. Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4. Confrontate i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5. Verificate che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6. Anche nel periodo dei saldi i negozianti che espongono il relativo logo dei pagamenti elettronici (bancomat e carte di credito) sono tenuti ad accettarli;
7. Diffidate dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8. Ricordate che il negoziante è obbligato al cambio del prodotto solo ed esclusivamente nel caso presenti un difetto; il cambio del colore o del modello è, invece, a discrezione del commerciante. Adiconsum consiglia di prendere eventualmente accordi col negoziante in fase di acquisto;
9. Conservate sempre lo scontrino per eventuali cambi;
10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi, rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum o altre associazioni di consumatori
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