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Aggressione Persiani e Ravagli, il caso in Parlamento

I parlamentari leghisti presentano un'interrogazione al ministro dell'Interno: «Dopo dieci giorni non c'è ancora un denunciato»

«Quegli aggressori erano facilmente identificabili ma a oggi non c’è ancora un denunciato». I parlamentari toscani della Lega intervengono sul caso dell’aggressione avvenuta a Firenze una decina di giorni fa ai danni del sindaco di Massa, Francesco Persiani, dell’assessore Veronica Ravagli, e delle rispettive famiglie. E il caso finisce in Parlamento, dove deputati e senatori del Carroccio hanno presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno.

Due momenti del video che ha ripreso il parapiglia a Firenze

Scrivono i senatori Tiziana Nisini, Rosellina Sbrana e Manuel Vescovi, e i deputati Simone Billi, Donatella Legnaioli, Mario Lolini, Gluglielmo Picchi, Manfredi Potenti, Edoardo Ziello e Daniele Belotti: «A seguito di un grave atto intimidatorio accaduto lo scorso 30 novembre a Firenze, nei pressi di una struttura in cui si sarebbe tenuta una cena della Lega, alla presenza pure del Segretario Federale Matteo Salvini, i parlamentari toscani leghisti hanno deciso di redigere un’interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno in cui chiedono quali siano le intenzioni da parte delle autorità preposte in relazione a quanto successo. La vile aggressione da parte di presumibili esponenti dell’area antagonista fiorentina non deve essere assolutamente minimizzata, poiché quanto accaduto al sindaco di Massa Francesco Persiani, all’Assessore Veronica Ravagli e rispettivi consorti, è assolutamente inqualificabile. Se gli autori, tra l’altro ripresi chiaramente in un video, non venissero identificati e perseguiti, potrebbe addirittura legittimarsi, dunque, ogni forma di possibile teppismo verso la Lega. Sono, tra l’altro, trascorsi, ormai, dieci giorni da quanto successo nel capoluogo toscano, ma, purtroppo, non è stata data ancora notizia della individuazione dei responsabili dell’aggressione».