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Monoblocco, Carrara dice «no» alla demolizione e «sì» alla ristrutturazione

Consiglio comunale infuocato quello tutto dedicato alla struttura sanitaria. Guglielmi (Asl): «A fine novembre pronto progetto preliminare per adeguamento sismico»

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Il sindaco sa dell’affaire Monoblocco da dicembre 2018 e non ha mai informato la popolazione: questo il j’accuse dell’opposizione durante il Consiglio comunale speciale dedicato al Monoblocco. Massimiliano Bernardi accusa il sindaco Francesco De Pasquale di aver dichiarato il falso: “Alla manifestazione di settembre il sindaco, che era a conoscenza della mancanza di staticità dell’edificio fin dal dicembre 2018, mentì dicendo che anche lui era in attesa di risposte.” Rincara la dose Gianenrico Spediacci: “Perché tace da dieci mesi?”. Picchia duro anche Vannucci: Se un anno fa vertici ASL proponevano la demolizione del Monoblocco o, in alternativa, la sua chiusura per due anni e lo spostamento dei servizi altrove (e allora si parlava solo di miglioramento sismico) e pochi mesi dopo è emersa la possibilità di ristrutturarlo a blocchi, c’è stato un equivoco di fondo colpevole o per incapacità o per volontà distorta.Se la città non si fosse risvegliata saremmo andati avanti sulla strada della demolizione.”

Il Monoblocco

In difesa del primo cittadino interviene il capogruppo pentastellato Daniele Del Nero: “Faccio i miei complimenti a De Pasquale per non aver dato retta a coloro che lo tiravano per la giacchetta chiedendogli una presa di posizione netta, forse per interesse politico. A dicembre scorso pensavamo il Monoblocco dovesse chiudere per due anni, ora sappiamo che non è così grazie al lavoro del nostro sindaco.”

Anche de Pasquale si difende: “Il consigliere Bernardi mi attribuisce dichiarazioni false, ma io non ne ho mai fatte. Non è colpa mia se il confronto con l’ASL ha richiesto un anno. Se siamo arrivati ad oggi in Consiglio comunale è perché solo a fine ottobre abbiamo avuto finalmente gli approfondimenti che avevamo chiesto.” In serata poi, il primo cittadino è intervenuto con una nota in cui evidenzia come la città nel Consiglio di ieri si sia espressa chiaramente per mantenere quella struttura: «Gli interventi che ho ascoltato ieri nel Consiglio da parte di cittadini, comitati e di quasi tutte le forze politiche – ha scritto in una nota – hanno confermato che i carraresi vogliono percorrere la strada del mantenimento di quella struttura e del potenziamento dei suoi servizi. La città lo ha detto chiaramente: si deve valorizzare il Monoblocco. E questo è quello per cui noi abbiamo sempre lottato. L’ho ribadito appena qualche giorno fa all’assessore Stefania Saccardi, chiedendole di aumentare le risorse in modo da effettuare durante le opere di miglioramento sismico anche una ristrutturazione che consenta di utilizzare tutti gli spazi del Monoblocco. Le carte ora sono sul tavolo ma la partita è appena iniziata. Dobbiamo ottenere più risorse e impegni certi a tutela dei servizi e tutto va messo nero su bianco insieme ad Asl e Regione».

Cosa succederà ora lo chiarisce la direttrice dell’Asl zona Nord-Ovest Guglielmi: “Il progetto preliminare e il definitivo (per il solo adeguamento sismico del Monoblocco, ndr) usciranno a fine Novembre a opera dello studio Speri, incaricato tramite procedura di gara. Poi sarà pubblicato un bando per l’affidamento del progetto esecutivo. L’assessora regionale Saccardi si è detta favorevole anche all’adeguamento impiantistico”. Il progetto, tuttavia, al momento riguarda tuttavia il solo adeguamento sismico dell’edificio. Guglielmi chiarisce: “Il sindaco non ha mai proposto la demolizione di sua iniziativa; mi ha semplicemente riferito in riunione l’ipotesi ventilata dal dottor Biselli della costruzione di un nuovo edificio, al termine della quali si sarebbe demolito il Monoblocco.”

In difesa del sindaco interviene anche la pentastellata Elisa Serponi, presidente della commissione sanità: “Avete capito che il Monoblocco non verrà demolito solo grazie al sindaco?”. Serponi ha protocollato una mozione che verrà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale, e invita sindaco e giunta ad attivarsi con l’amministrazione regionale e l’assessorato alla Sanità per chiedere risorse per l’intervento di miglioramento sismico che la ristrutturazione dell’ex ospedale.

Secondo l’opposizione, anche la partecipazione tanto cara ai pentastellati è venuta a mancare: “L’iter che ha portato a questo consiglio – osserva Andreazzoli del PSI – è partito dalla richiesta di Bernardi di un Consiglio comunale In conferenza dei capigruppo Palma ha proposto di aspettare le carte; io invece ho esortato ad affrontare il problema quanto prima sia in Consiglio che in capigruppo.”

Roberta Crudeli (PD) ricorda che il centro polispecialistico Monterosso è stato fortemente voluto dal Partito Democratico e rappresenta un’eccellenza da difendere. Chiede inoltre a nome di PD e articolo 1 un percorso partecipato sull’ex ospedale, osservando: “Da Dicembre 2018 Serponi ha convocato solo tre commissioni sull’argomento.” Il presidente del consiglio Michele Palma esclude la possibilità di un referendum per carenza di tempo, ma sostiene che la maggioranza avrebbe valutato altre modalità di partecipazione.

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