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«Le riunioni per abbattere il Monoblocco sono una vergogna»

Il toccante intervento della signora Landi in Consiglio Comunale. Durissimi i comitati

Il Consiglio comunale speciale dedicato al Monoblocco si è aperto in una sala consiliare particolarmente gremita e fremente. Prima del discorso del sindaco Francesco De Pasquale gli esponenti dei comitati e un membro del pubblico.

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GLI INTERVENTI DEI COMITATI
“Creiamo a Carrara una cittadella della salute che ampli la gamma dei servizi sanitari mantenendo la struttura del Monoblocco”: così Blasco Bonito del comitato della salute pubblica nel consiglio comunale straordinario dedicato al Monoblocco. “Per valorizzare i vecchi ospedali possiamo appellarci al decreto Balducci, cominciando dall’ex Ospedale e dalle altri edifici di Monterosso. La ristrutturazione del Monoblocco può essere un’occasione. Siamo contrari alla costruzione di di altre strutture o all’affitto di prefabbricati.”

“Non abbatterete il Monoblocco”: si è concluso in uno scroscio di applausi l’intervento del presidente del comitato di Primo soccorso Paolo Biagini. “Le persone non si faranno abbattere come i pini di Marina.” Biagini ha affermato che il comitato proseguirà con la raccolta firme. E ha puntato il dito contro l’ investimento di milioni di euro sulla struttura in vista della sua inaugurazione il 25 gennaio 2017. “Non si parli di abbattimento – ha ammonito Biagini – si ristrutturi piuttosto fendo rendicontazioni e cronoprogrammi certi, non come quello propinatoci dal dottor Biselli. I servizi vanno potenziati, sperando amministrazione non ne abbia svenduti già altri, come dermatologia. Il nuovo primario parla di operare al NOA: alla faccia del PAL!” Il presidente del comitato Primo soccorso ha battuto anche sulla necessità di assumere nuovo personale e sulla scarsa qualità del trasporto pubblico.

IL PUBBLICO
Dal pubblico è intervenuta la signora Giuseppa Landi, 76 anni, commerciante: “Una mia amica ha avuto un malore ed è arrivata al NOA già morta. Io non voglio nemmeno andarci se mi sento male, preferirei piuttosto morire per strada.” Giuseppa è stata accompagnata in consiglio comunale da sua nipote Daniela Tarabella, cassiera all’Esselunga. “Il sindaco non mi riceve mai – ha lamentato – parlargli è difficile. Io ho avuto cinque operazioni al Monoblocco dove mi hanno letteralmente salvato la vita. A Carrara abbiamo bisogno di un pronto soccorso, per i cavatori e per noi.” E sulla struttura del NOA: “Lì dentro si soffoca”. Le riunioni per abbattere il monoblocco? “Sono una vergogna per Carrara,” ha concluso Landi.