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Cambiamenti climatici, il Comune di Massa non ne discute

Mozioni accantonate, chissà fino a quando

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Due mozioni per la difesa dell’ambiente. La prima presentata dalla consigliera Elena Mosti, la seconda dal consigliere Gabriele Carioli. Entrambe parlano di ambiente: l’ex assessora della giunta Volpi chiede al Comune di Massa di aderire alla campagna “Plastic Free Challenge”, l’iniziativa, promossa anche dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che chiede a più persone, società e istituzioni possibili, di impegnarsi nell’eliminare la plastica usa e getta, fonte di inquinamento per gli oceani e per gli esseri viventi che li abitano. Mosti, nell’atto, per limitare l’uso del materiale chiede inoltre di promuovere l’acquisto di borracce per le scuole del territorio.

L’esponente del Partito Democratico Carioli vuole che il Comune di Massa dichiari l’emergenza climatica ambientale allineandosi a quei comuni che intendono attuare tutte le azioni possibili, nei limiti delle loro competenze, per non risparmiare le misure da adottare in termini di strumenti per sostenere la trasformazione climatica. In ballo ci sono le istanze richieste a gran voce anche per le strade, nelle piazze animate dal movimento Fridays For Future. E diversi comuni si sono già adoperati per approvare la dichiarazione. Entrambi gli atti durante l’ultimo consiglio comunale di lunedì sono stati però messi da parte. Il presidente della commissione ambiente, Roberto Acerbo ha spiegato che la commissione aveva deciso di rinviare al prossimo consiglio comunale le mozioni presentate dall’opposizione. Motivo? “Per un approfondimento sull’argomento”. Durante la commissione verrà invitata a partecipare l’assessora all’ambiente Veronica Ravagli:” per un parere”, ha aggiunto il consigliere della lista Persiani sindaco. L’ambiente, i cambiamenti climatici, l’inquinamento, per adesso possono aspettare.

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