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Zanetti: "Nessun apparentamento. La vera novità siamo noi"

Il candidato Pd si dichiara estraneo alle logiche mercantili che governano gli "accordicchi"

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Carrara – Nessun apparentamento: Andrea Zanetti ribadisce con vigore la decisione presa lunedì. “Come ho detto all’indomani del voto – scrive il candidato dem in una nota – l’unico ‘apparentamento’ che m’interessa è quello con i singoli cittadini, in particolari con quelli che l’11 giugno si sono riconosciuti in una vasta area di consenso alle diverse forze del centrosinistra. In tutti quelli che vogliono il cambiamento vero di Carrara e nei tantissimi che per delusione hanno scelto di non votare. Oggi che dimostriamo la nostra coerenza è stravagante che questo ci venga rimproverato”.

Così il candidato sindaco del centrosinistra alla scadenza fissata dalla legge per dichiarare gli apparentamenti. “Abbiamo sempre detto che avremmo mantenuto la nostra integrità e il nostro progetto, cresciuto con la partecipazione e il contributo di tanti, non degli apparati – prosegue Zanetti nel comunicato – per dare una svolta vera alla città ho sempre pensato che si dovesse rompere con queste logiche di scambio ed è partendo da qui che ho accettato di metterci la faccia. Non è con gli accordi sottobanco che si risolvono i problemi di Carrara, ma con scelte coraggiose e nette: tant’è che non ho chiesto accordicchi a nessuno e nessuno – sapendo ciò – li ha chiesti a me. A me interessa solo creare una relazione con le cittadine e i cittadini che sono sempre appartenuti al centrosinistra e che oggi non si aspettano certo ipotesi di ‘restaurazione’”.

“Gli elettori, per fortuna, sono diversi dai loro dirigenti. Io non so se dietro ad alcune indicazioni di voto per il mio avversario che vengono, ufficialmente o meno, da esponenti delle altre liste di centrosinistra, vi sia un sentimento di rivalsa o si celino degli accordi: se così fosse sarebbe quella la vera restaurazione. Lo ripeto, non accetterò mai – conclude Zanetti – una ‘politica mercantile’: se al mio avversario invece queste logiche piacciono, anche questo segna ulteriormente la differenza fra noi e loro. Tra il nuovo che noi rappresentiamo adesso in maniera ancora più evidente e il vecchio che invece rappresentano loro e i loro alleati, veri tifosi del trasformismo e della conservazione”.

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