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‘’A piedi sulla Linea Gotica’’ un nuovo libro per non dimenticare

Martina e Giulio hanno vissuto sulla propria pelle quella che fu l’esperienza dei partigiani durante la seconda guerra mondiale

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Il Santini’s bar ha ospitato la presentazione del libro ‘’A piedi sulla Linea Gotica’’ di Martina Fabbri, una professoressa di chimica delle scuole superiori, in collaborazione con Giulio Capitelli, suo compagno di avventura.

Martina, nata in un paesino dell’Appennino in provincia di Bologna, ha deciso di fondere i racconti dei nonni, ex partigiani, con la sua grande passione per il camminare e per le sue montagne.
Quando abbiamo chiesto a Martina come fosse nata l’idea di questo libro, ha risposto: ‘’E’ nato un po’ per caso. Io e Giulio abbiamo incontrato un cartello dov’era spiegata tutta la storia della linea gotica, e da lì abbiamo deciso di informarci meglio, studiando per un anno le varie fonti’’.

Martina e Giulio sono partiti il 15 agosto 2015, ma nonostante fosse piena estate, il tempo non li ha aiutati per niente: ‘’Il cammino è stato lungo, è durato 17 giorni più un giorno di pausa, a causa della troppa pioggia, nonostante fossimo in pieno agosto – ha aggiunto – ‘’Abbiamo percorso 360 chilometri in totale, partendo da Rigugio Alleluia a Cinquale’’. Il percorso, ci ha raccontato, ha previsto 18 tappe: Cinquale, Arni, Castelnuovo Garfagnana, Lago Santo, Abetone, Capanno Tassoni, Rocca Corneta, Castel D’Aiano, Vergato, San Martino, Livergnano, Montecalderaro, Borgo Tossignano, Lugo e infine Sant’Alberto.

Il libro è stato introdotto dal presidente della sezione Anpi di Montignoso, Piercarlo Albertosi , che ha spiegato brevemente la storia di quegli anni e le fatiche che i nostri cittadini hanno dovuto affrontare.

‘’Abbiamo avuto l’onore di sostenere Martina e Giulio nel loro viaggio – ha detto Albertosi – ‘’E’ il Comune di Montignoso che ha indirizzato questi due ragazzi da noi, così dopo aver sentito la loro storia e il loro progetto, abbiamo deciso di aiutarli e mettere a disposizione il Circolo Alleluia’’.

I due ragazzi hanno affermato di essere orgogliosi e onorarti di trovarsi ancora una volta Montignoso, dove tutto è iniziato, e sperano che queste memorie non vengano perduti nel corso degli anni.

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