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Paura in zona industriale: falde acquifere inquinate, la storia si ripete

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Secondo i dati di Sogesid, la società “in house” del Ministero dell’Ambiente, la falda acquifera della zona industriale di Massa-Carrara sarebbe altamente inquinata a causa del superamento di alcuni valori presenti nelle sorgenti contaminate.

La società avrebbe effettuato i controlli su 260 pozzi, nell’area che va dal Carrione al Frigido, constatando che vi sono valori di gran lunga superiore alla norma e che quindi le acque conterrebbero sostanze dannose per le persone che risiedono e che lavorano in quella zona. In via Frassina, per esempio, in quattro diversi campionamenti sono emersi tracce di boro quasi 100 volte superiori al consentito, cioè 2 milligrammi per litro. Ma il “premio” di falda più inquinata è stato registrato nei pressi di due aziende, la Tws Automation e l’Apuania Ambiente, che, nel primo caso, vede un superamento di livelli di manganese di circa 1300 e di ferro per 937 milligrammi per litro. Per non parlare poi del viale Zaccagna (vicino agli impianti della Gasparri Menotti), dove si registrano livelli di boro, manganese, del ferro e dello zinco comunque allarmanti.

Sono tutti dati che le istituzioni avevano intenzione di divulgare tramite una conferenza stampa prevista per martedì 28 maggio, subito dopo le elezioni europee. Solo allora avremmo un quadro più chiaro sulle sostanze inquinanti presenti nelle falde acquifere della zona.

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