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«Questi soggetti prendono spunto da alcune fiction di Sky»

Il Questore della Spezia, Francesco Di Ruberto, parla della maxi-operazione anti-droga e si riferisce all'episodio in cui Genny Savastano per un trasporto, occulta denaro dietro una targa

“Lo spaccio è una realtà amara che viviamo in città e nella provincia. Le operazioni sono state strutturare in maniera organizzata contro sistemi di occultamento evoluti ed avanzati. La verità sta nel fatto che la Polizia risponde in maniera adeguata all’emergenza interrompendo in maniera efficace su ogni traffico”. A margine dell’operazione che ha portato al maxi-sequestro di questa mattina e che ha coinvolto le province di Massa-Carrara, La Spezia e Milano, il questore della città ligure Francesco Di Ruberto ha voluto commentare e contestualizzare la vicenda: “E’ vero che questo giro avrebbe fruttato diversi milioni di euro. Abbiamo individuato zone particolari delle piazze di spaccio: per noi non esistono zone franche, siamo al passo con i tempi e riusciamo ad anticipare le loro mosse. Questi soggetti prendono spunto da alcune fiction di Sky, vedi Gomorra. L’episodio in cui Genny Savastano, per un trasporto, occulta denaro dietro una targa. Questi elementi all’interno della fiction sono suggeriti da informative, che firmai anch’io a suo tempo, utilizzate anche dagli sceneggiatori per raccontare queste storie. I nostri agenti hanno la giusta curiosità per fare questo lavoro. Credo che su questa zona questa è la seconda volta in un anno che portano a sequestri così consistenti”.

Uno spezzone della fiction di Sky Gomorra

Le indagini, che fino ad oggi hanno visto collaborare fattivamente le Procure di Massa-Carrara e Milano, non si fermano e la conoscenza delle rotte conferma che la Spagna continua ad avere un ruolo centrale. “E’ risaputo – ha aggiunto il questore – che la cocaina è ad appannaggio dei clan calabresi che poi la distribuiscono ai propri referenti accreditati sui territori. Tant’è che la nazionalità dell’arrestato e la presenza di due tipi di stupefacenti (cocaina e hashish, ndr) fanno pensare che ci sia un’interazione tra Marocco, Spagna e dai paesi sud americani. E’ un’organizzazione strutturata che si muove in diverse aree e avviene uno scambio tra il ‘fumo’ e ‘la droga dei nobili'”.

C.ALF