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Lavoro stagionale, Usb denuncia: «Aumentano i contratti in "grigio"»

Gli autori dell’inchiesta "Il litorale degli schiavi" incontrano Cna e Confesercenti

Lavoro stagionale, alle porte dell’estate Usb Massa-Carrara lancia l’allarme: aumentano i contratti in grigio, almeno quindici lavoratori si sono rivolti al sindacato negli ultimi mesi per denunciare condizioni di sfruttamento. Il rappresentante regionale USB Giovanni Ceraolo e i delegati provinciale della USB Elia Buffa e Luca Damiani hanno invitato le associazioni di categoria a un primo incontro Venerdì 3 maggio a Villa Cuturi, nella speranza di porre le basi per un tavolo di confronto permanente che conduca alla sigla di un protocollo condiviso. Si sono presentati CNA e Confesercenti; assenti invece Confcommercio, Confartigianato e Confindustria.
Per Ceraolo i problemi più evidenti sono “il mancato rispetto del contratto nazionale, la scomparsa del giorno di riposo o delle 11 ore di pausa tra un turno e l’altro (ci sono lavoratori che non staccano mai dal primo maggio al 30 settembre) e i contratti che non riconoscono ai dipendenti le ore realmente lavorate, non consentendo loro di prendere la disoccupazione a fine stagione”.
Buffa osserva infatti: “Il lavoro in nero è calato, lo dicono i dati, ma è aumentato quello in grigio”. Elia Buffa è una delle anime del CSOA Casa Rossa di Montignoso, che svolge attività politico-sociale sul nostro territorio. Nel 2016 la Casa Rossa ha fatto partire un lavoro di inchiesta e aiuto ai lavoratori stagionali denominato “Il litorale degli schiavi”, somministrando un centinaio di questionari a lavoratori del litorale. La totalità degli intervistati ha lamentato problemi di sfruttamento di varia natura. Una decina di loro si è resa disponibili a realizzare dei video-inchiesta, e nel 2017 sono state raccolte 30 storie personali pubblicate sulla pagina facebook della Casa rossa. Il centro si è messo a disposizione dei lavoratori per aiutarli a fare richiesta di Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) e ha svolto loro lezione sui diritti lavorativi. “Molti lavoratori non ne sono affatto a conoscenza,” commenta Buffa.
Il presidente regionale Cna Balneari Lorenzo Marchetti ha sottolineato la disponibilità a sensibilizzare i propri iscritti: “Non possiamo sostituirci agli organi di controllo, ma è ovvio che le leggi vadano rispettate.” Stefano Gazzoli, presidente regionale della Fiba, il sindacato dei balneari di Confesercenti, ha proposto una raccolta di dati da confrontare anno per anno: “Partire dai numeri può essere una base per capire la portata del fenomeno. Ci risulta che le vertenze sono diminuite, ma non è detto che si tratti di un segnale positivo.” Itala Tenerani, presidente del Consorzio riviera Toscana, si è detta “Molto arrabbiata” nell’apprendere che vi siano ancora datori di lavoro ancorati a modelli ottocenteschi. La discussione proseguirà in incontri futuri ancora da definire, cui potrebbero partecipare anche le associazioni assenti venerdì; USB, nel frattempo, s’impegna a vigilare su quanto accade sul litorale.