Bambini maltrattati all’asilo: due maestre rinviate a giudizio
Non si procederà invece per le altre due donne indagate. La mamma che denunciò: «Il primo passo per la verità. Porteremo a termine questa battaglia»
Due maestre a processo, nel caso di maltrattamenti nella scuola d’infanzia San Luca di Bonascola, Carrara, sono state rinviate a giudizio per maltrattamenti aggravati su minori. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Massa, Giovanni Maddaleni, ha disposto invece il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per le altre due donne indagate. La prima udienza del processo è fissata per il 17 giugno davanti al giudice Ermanno De Mattia.
«Il Miur, citato come responsabile civile, ha presentato eccezione di nullità ma il giudice ha rigettato l’istanza – racconta l’avvocato Federica Alì, dello studio Moretti Canobbio che segue le famiglie e la maestra che hanno denunciato il caso con “La Via dei Colori Onlus” – La difesa delle maestre ha cercato di minimizzare parlando di metodi educativi antichi ma Pm e parte civile hanno fatto riferimento ai video dai quali si evincono i maltrattamenti». Tra le violenze contestate, percosse con la stampella, trascinamenti dai piedi, insulti con offese e frasi razziste.
«Il primo passo per la verità» commenta a caldo la mamma che per prima ha denunciato i maltrattamenti in asilo. «Sono contenta perché il giudice ci ha dato ragione. Sento che mio figlio è stato creduto. A giugno si parte, sarà lunga, si sa, ma abbiamo cominciato questa battaglia e vogliamo assolutamente portarla a termine».
I FATTI CONTESTATI
I fatti risalgono al 2014, quando una maestra segnalò alla preside e ai carabinieri quattro sue colleghe che colpivano i bimbi con la stampella su testa, gambe e schiena, li tiravano per i capelli o per le orecchie, li trascinavano dai piedi e li schiaffeggiavano. Ma non solo, anche pesanti insulti e frasi razziste erano rivolti ai piccoli, secondo l’accusa. Con questa denuncia quella maestra divenne vittima di mobbing. Successivamente con la mamma di un bambino, si rivolge all’associazione “La Via dei Colori”. La denuncia-querela è del 13 marzo 2017. Dopo oltre un anno era così arrivato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del pubblico ministero Alessandra Conforti. Erano quattro le persone indagate: due di 64 anni, una di 60, l’altra di 67. Devono rispondere dell’accusa di maltrattamenti aggravati. Nell’atto risultano sei persone offese.


