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Inno di Mameli in Consiglio comunale: i nostri lettori dicono «sì» ma…

Terminato il sondaggio iniziato una settimana fa: i favorevoli al 52,61%, contrari al 47,39%.

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La proposta di Fratelli d’Italia ha ricevuto il consenso della maggioranza del consiglio comunale, una settimana fa. E l’Inno di Mameli è entrato con le sue note trionfali dentro le mura di Palazzo Civico. A parte qualche problemino tecnico che ne ha ritardato l’inizio, in occasione del Consiglio comunale di lunedì 17 dicembre, e nonostante gran parte della minoranza consiliare non abbia preso parte all’esibizione, il canto degli italiani si è celebrato. E si continuerà a celebrarlo per tutto il mandato dell’amministrazione Persiani.

La scorsa settimana ai lettori della Voce Apuana avevamo fatto sapere dell’iniziativa: “È stata approvata la mozione presentata da Fratelli d’Italia per far risuonare l’inno nazionale prima di ogni seduta in quanto simbolo «d’alto valore storico, aggregativo, istituzionale e patriottico». E tu cosa ne pensi? Sei favorevole o contrario?”. Più di mille persone hanno aperto l’articolo per votare e/o dire la loro opinione.

Ebbene, la maggioranza dei partecipanti al sondaggio è stata favorevole col 52,61%. I contrari sono invece stati il 47,39%.

Da notare che la maggior parte dei commenti all’articolo sono andati invece nella direzione contraria. Rosiconi o ex piddini? Chissà. Ecco alcune delle opinioni che hanno messo nero su bianco i nostri lettori.

Riccardo Braglia la prende sul ridere: “e a chi stona niente gettone!” Beppe Dalle Luche analizza: “Non è questione di essere contrari o favorevoli ma di priorità! Se secondo la maggioranza questa cosa e i presepi nei luoghi pubblici sono cose che vengono al primo posto siamo messi bene, io le reputo solo iniziative provocatorie messe su a proposito per poter poi attaccare e mettere in cattiva luce chi critica queste iniziative…. tattiche di 50 anni fa.. per il resto amministrazione fantasma”. Edy Manfredi replica: “Quante polemiche…bastava una risposta..o si o no…ma impossibile cavare il sangue dalle rape”. Per Max Fabbro è “Una pagliacciata, non si è meno italiani senza l’inno”. Bruno Bertolla si interroga: “ma Mameli è stato informato?”. Anche Cristiana Mannocci ripiega sull’ironia: “Si d’accordissimo e alla fine, prima dei titoli di coda, una rotonda sul mare”. E nel merito interviene anche Alba Vignali: “È vero perché in Italia l’inno di Mameli si canta soltanto quando gioca la Nazionale di calcio. Allora lì si…..tutti uniti tutti italiani tutti felici soltanto per il calcio. A me va benissimo che lo cantino mi piace l’idea! Anzi al prossimo consiglio comunale ci voglio essere anch’io…..”.

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