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Danneggiata dal terremoto del 2013, la chiesa restaurata dai migranti

È successo nella parrocchia di Santa Maria Assunta ad Argigliano di Casola in Lunigiana. Celebrata la prima messa per Beato Angelo Paoli

Torna a splendere il pavimento marmoreo della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta ad Argigliano di Casola in Lunigiana. Per un anno, cinque migranti, ospiti di Caritas La Spezia, hanno lavorato al restauro dell’edificio rimasto lesionato nel terremoto che il 21 giugno 2013 ha colpito Garfagnana e Lunigiana.

I lavori sono stati realizzati nell’ambito del progetto ‘Integr-Azioni’, promosso da Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia con Associazione Mondo Nuovo Caritas, cooperativa La Piccola Matita, in collaborazione con Ance-La Spezia e la Curia Vescovile di Massa-Carrara.

‘’Fare bene il bene. È diventato beato facendo la minestra per i poveri. È diventato beato non risolvendo i problemi ma cambiando i cuori. Bisogna accogliere i poveri i disperati i migranti Perché questi sono i nostri comandamenti i comandamenti dei Cristiani’’, ha detto monsignr Giovanni Santucci durante la messa celebrata in occasione della fine dei lavori, nel giorno dell’anniversario della nascita di Beato Angelo Paoli.

I cinque giovani originari di Gambia, Guinea Bissau, Ghana e Senegal, formati dalla Scuola Edile della Spezia, hanno lavorato nel cantiere della Chiesa di Argigliano, sotto la guida dall’architetto Stefano Calabretta, il maestro Giordano Colonnata e dal geometra Umberto Frassinelli della Piccola Matita.

Adesso sono pronti per eseguire analoghi interventi di ripristino in Lunigiana: una reale prospettiva di integrazione nello spirito di accoglienza, azione educatrice e formativa che nel 1700 contraddistinsero la vita e l’opera di Beato Angelo Paoli, ‘padre dei poveri’.