Pagliuca abbraccia Carrara: «Voglio restituire in campo la passione della Curva»
Dalla sala stampa dello Stadio “Dei Marmi” è ufficialmente iniziata l’avventura del tecnico di Cecina
CARRARA – Dalla sala stampa dello Stadio “Dei Marmi” è ufficialmente iniziata l’avventura di Guido Pagliuca sulla panchina della Carrarese. Il nuovo allenatore degli Azzurri è stato presentato alla presenza del presidente Manrico Gemignani e del direttore sportivo Iacopo Pasciuti, in una conferenza stampa che ha segnato l’apertura di una nuova fase per il club di Piazza Vittorio Veneto.
A introdurre il nuovo tecnico è stato il presidente Gemignani, che ha voluto innanzitutto rivolgere un ringraziamento a Mister Cioffi e al suo staff: «Persone eccezionali che hanno dimostrato grande dedizione e professionalità, al di là del risultato». Poi il benvenuto a Pagliuca: «Sono certo che le sue competenze e la sua trascinante passionalità potranno rivelarsi fattori determinanti per la crescita del nostro Club».
Sulla stessa linea il direttore sportivo Pasciuti, che ha definito Pagliuca «un grande allenatore» e ha spiegato anche i tempi che hanno portato alla scelta del nuovo tecnico. Il DS ha precisato che la Carrarese ha contattato Pagliuca soltanto dopo la conclusione del suo rapporto con l’Empoli, sottolineando il rispetto dei regolamenti e dei tempi necessari per valutare la posizione del precedente allenatore.
Poi la parola è passata al protagonista della giornata.
«Carrara rispecchia il mio carattere»
Guido Pagliuca ha iniziato la sua nuova avventura con grande entusiasmo: «Sono molto felice ed orgoglioso di essere qui. Credo che Carrara, intesa come piazza, rispecchi il mio carattere e la mia grinta. Per questo sono entusiasta di poter iniziare questa nuova avventura».
Il tecnico ha raccontato anche le prime sensazioni maturate nei giorni iniziali di lavoro, sottolineando il buon livello di preparazione del gruppo: «Ho avuto l’opportunità di conoscere un gruppo squadra coeso e ben preparato, anche dal punto di vista fisico, e credo che questo debba essere riconosciuto al mio predecessore».
A colpire maggiormente Pagliuca, però, è stato l’atteggiamento mostrato dai giocatori: «Negli occhi dei ragazzi ho visto grande determinazione, voglia di giocare, di dimostrare il loro reale valore e di divertirsi. Quando vedo i ragazzi allenarsi con questo entusiasmo non posso che essere fiducioso per ciò che verrà».
«Questa rosa ha grandi margini di miglioramento»
Il nuovo allenatore vede ampi margini di crescita nella rosa a sua disposizione. «Da quel che ho potuto osservare da avversario e dopo questi primi giorni, sono fortemente convinto che questa rosa abbia grandi margini di miglioramento».
Una squadra giovane e ambiziosa, secondo Pagliuca, che dovrà essere messa nelle condizioni migliori per poter esprimere tutto il proprio potenziale. «Ci sono tanti ragazzi giovani e ambiziosi che, se messi nelle migliori condizioni, riusciranno a crescere e a rivelarsi determinanti per il cammino della squadra».
L’obiettivo è quindi costruire progressivamente una Carrarese capace di esprimere un calcio coerente con le idee del nuovo tecnico, senza perdere però quelle caratteristiche caratteriali che storicamente hanno contraddistinto gli Azzurri.
«Dobbiamo ritrovare il DNA gagliardo della Carrarese»
È proprio sul carattere che Pagliuca ha posto l’accento con maggiore decisione. Il tecnico vuole una squadra combattiva, capace di non arrendersi e di rappresentare sul campo lo spirito della piazza.
«Il nostro grande obiettivo dovrà essere quello di essere associati a coloro che lottano e che non mollano mai», ha spiegato, indicando la necessità di «ritrovare quel DNA gagliardo, combattivo e coriaceo che ha contraddistinto la Carrarese nelle due salvezze meritatamente raggiunte».
E in questo percorso il “Dei Marmi” dovrà tornare ad avere un ruolo centrale: «Nella speranza di tornare a vivere il “Dei Marmi” come un vero fortino di guerra per il raggiungimento della nostra salvezza».
Unità tra squadra, tifosi e ambiente
Per Pagliuca, però, la salvezza non passa soltanto dal lavoro sul campo. Servirà un ambiente compatto, capace di spingere nella stessa direzione.
«Sarà importante respirare l’aria di un ambiente unito e compatto, dalla stampa ai tifosi, che rema in un’unica direzione e che lotta con la stessa forza, ognuno nel proprio ambito di competenza».
Un messaggio rivolto anche alla Curva e alla tifoseria, chiamate a trasmettere quella passione che il tecnico vuole vedere riflessa nei suoi giocatori: «Desidero che la mia Carrarese giochi con la rabbia agonistica e l’ardore, che lotti su ogni pallone e che restituisca caratterialmente tutta la passione che la nostra gente, la nostra Curva, ci trasmette in ogni partita».
«Il nostro campionato inizia adesso»
La conclusione è una vera e propria dichiarazione d’intenti: «Tutti insieme dobbiamo entrare nell’ottica che il nostro campionato inizia adesso!».
Pagliuca sa che il lavoro da fare è importante e che servirà tempo per trasferire completamente le proprie idee alla squadra. «Sono qua per cercare di ricostruire la mentalità di questa squadra: pretendo carattere ed equilibrio, capacità di lettura della gara, ma sempre con la voglia di crescere, di migliorarsi, giorno dopo giorno».
Dieci giorni separano la Carrarese dalla prossima partita, un appuntamento che il nuovo tecnico considera già fondamentale nella corsa alla salvezza. La rivoluzione in panchina è dunque ufficialmente partita: Pagliuca riparte da carattere, identità, lavoro e compattezza, con l’obiettivo di restituire alla Carrarese quella combattività che vuole vedere come marchio distintivo della sua nuova squadra.

