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Marina di Carrara, quasi 3 milioni per l’ex Mediterraneo: nominato il Rup per parcheggio e giardino

L’amministrazione nomina l’ingegner Fernando Della Pina per l’intervento da oltre 2,8 milioni. Dagli sfarzi dell’hotel e dei cinema storici fino alla trattativa di Anna Galleni: la storia e il futuro dello spazio nel cuore marinello

MARINA DI CARRARA – L’epopea dell’area ex Mediterraneo non sta svolgendo al termine, purtroppo non ancora, ma l’amministrazione Arrighi si appresta a compiere un passo avanti in quella direzione, cominciando con il sistemare il parcheggio interrato, permettendo così un sospiro di sollievo, anzi due, ai tanti carraresi che vengono a Marina per fare due passi sull’amatissima passeggiata sulla diga foranea, ai marinelli stessi che abitano nel quartiere e che non riescono più a trovare parcheggio vicino casa e ai negozianti che finalmente rivedranno quella clientela che magari non si faceva più vedere o faticava a farsi vedere spaventata all’idea di dover trovare un posteggio per l’auto. Non solo, anche il giardino verrà ripristinato. Su cosa sorgerà poi in quell’area al posto dell’albergo, il lungo percorso partecipativo aveva dato degli esiti rimasti intrappolati in una fitta polemica.

Su quell’area, lo ricordiamo, un tempo sorgeva un prestigioso albergo, fiore all’occhiello della comunità dove avevano alloggiato perfino grandi star di Hollywood, ma che ahimè era caduto in disgrazia insieme al turismo marinello. Da qui l’intenzione della vecchia proprietà, nonostante la promessa iniziale di farne un albergo di extralusso, di trasformarlo in zona residenziale. Ma sull’area insisteva anche la Casa del portuale e un cinema storico di Marina: il glorioso cinema Vittoria in cui vennero proiettati film che fecero la storia del cinema internazionale come I Goonies o Top Gun per dirne alcuni, e tutti i capolavori in pellicola fino agli anni Ottanta. Dei veri must. Insieme al cinema Olimpia, in piazza Menconi dove ora c’è un piccolo supermercato, e al cinema Manzoni sempre in piazza Menconi e anch’esso oggi fuori uso, il cinema Vittoria rappresentava un autentico elemento identitario per il quartiere marinello. Senza dimenticare il compianto cinema all’aperto in zona Paradiso che colorava di sogni e stelle cadenti le notti estive marinelle per la gioia di tutti. Poi il declino, anche con l’arrivo del multisala. Fino all’abbattimento, insieme all’albergo, nel 2007.

Da quel momento fu il buio e il degrado per quell’area. Lo sblocco arrivò solo nel 2022 grazie all’intervento dell’ex assessora Anna Galleni, sulla quale per fortuna, dopo quattro anni di governo, l’amministrazione precedente a questa decise di spostare la delega del Demanio, allora nelle mani dell’ex assessore Andrea Raggi che fino a quel momento non aveva concluso granché se non qualche boutade sulla stampa circa la possibilità di realizzare abitazioni residenziali, ma subito rigettate con forza dagli ambientalisti. L’avvocato carrarese diede il via quindi a un intenso braccio di ferro di negoziati con il proprietario dell’epoca Enrico Bogazzi, patron di Porto Spa. Le trattative durarono circa un anno, nel silenzio generale per evidenti ragioni legate alla buona riuscita delle trattative.

Chi scrive notò però, all’epoca, quella che all’apparenza aveva tutta l’aria di essere una stranezza ma che stranezza in realtà non era: a un certo punto, dopo quattro anni di amministrazione e senza che fino ad allora si fosse mossa foglia, il telone che nascondeva quel tugurio che era diventato l’ex Mediterraneo venne misteriosamente tolto. Sicuramente colpendo la sensibilità dei passanti e l’opinione pubblica, facendo bella mostra di quattro anni di immobilismo e impaludamento. Impaludamento in ogni senso. Probabilmente Bogazzi, poi definito abile negoziatore dalla Galleni, stava giocando tutte le sue carte per spostare il baricentro delle trattative dalla sua parte (ricordiamo che Bogazzi aveva anche alcune cause in corso contro il Comune e, a quanto pare, si apprestava ad aprirne altre, insomma stava sul sentiero di guerra). La stessa Galleni, a giochi conclusi, una volta riuscita a ottenere l’acquisto dell’area, definì quel negoziato una «sfida stimolante». Sicuramente una bella e riuscita operazione da parte dell’ex amministratrice, e per questo non solo i marinelli ma l’intera comunità carrarese gliene dovrebbe essere grata, considerato che Marina rimane un pezzo fondamentale di Carrara e per tutti i cittadini carraresi, dai monti fino al mare, passando per Avenza. Al pari delle altre frazioni. Veramente un peccato che l’incarico e la delega le siano stati conferiti così tardi: magari anticipando i tempi e usufruendo quindi di una maggiore forza contrattuale, Anna Galleni avrebbe potuto strappare e ottenere qualcosina in più, dato che comunque dell’ex Mediterraneo attualmente restano solo macerie e il parcheggio, sì, ma su cui comunque la comunità dovrà investire per il suo completo recupero.

E veniamo dunque al presente. L’amministrazione attuale con determina con rilevanza contabile n. 2738 del 16/09/2026 nomina il dottor ingegnere Fernando Della Pina responsabile unico del progetto (Rup) per l’intervento «Recupero area ex Mediterraneo» dell’importo di 2.805.000,00 euro. Ci si appresta così al recupero del parcheggio. Nella speranza che Marina ritrovi presto, dopo il recupero della scuola Taliercio, anche il campo dei Pini, la sua amata Caravella, la scuola Giromini e la scuola Buonarroti (ci sarebbe pure il mercato coperto). Che venga abbattuto finalmente l’ecomostro del Marble hotel. E magari, chissà, un giorno che venga recuperato anche un piccolo cinema-teatro. Proprio come ai bei tempi, quando Marina era «la Marina».