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«Manca il Piano di rischio aeroportuale a Massa-Cinquale». L’allarme del Polo progressista
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L’opposizione evidenzia una delibera della giunta di Montignoso ed evoca i chiarimenti forniti da Enac: «Nessun piano coordinato tra i due Comuni»

MARINA DI MASSA – La gestione della sicurezza e la tutela del territorio circostante l’aeroporto di Massa-Cinquale tornano al centro del dibattito amministrativo nei territori di Massa e Montignoso. A risollevare la questione è una nota del Polo Progressista e di Sinistra, che richiama una recente delibera della giunta comunale di Montignoso avente ad oggetto le zone di tutela dello scalo turistico e sportivo. Nel provvedimento dell’esecutivo montignosino si prende atto che non risulta ancora adottato un Piano di rischio aeroportuale redatto in maniera coordinata tra le amministrazioni di Massa e Montignoso per le aree limitrofe all’infrastruttura di volo.

«Dopo le rassicurazioni degli uffici del Comune di Massa che definivano il piano non obbligatorio per i piccoli scali – dichiara il Polo Progressista e di Sinistra – , già un anno fa avevamo interpellato Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). L’ente di controllo ci confermò espressamente che i piani di rischio sono strumenti finalizzati alla tutela del territorio dal rischio di incidenti aerei e devono essere redatti dai municipi per tutti gli aeroporti aperti al traffico civile. La delibera di Montignoso conferma oggi quella nostra battaglia».

Il raggruppamento di opposizione ricorda inoltre l’esposto inviato alla Procura della Repubblica sulla sicurezza delle frazioni di Poveromo e Cinquale: «Progettare o consentire attività di volo con decolli e atterraggi in assenza di un piano di rischio coordinato è un fatto grave. Auspichiamo che l’atto d’indirizzo della giunta di Montignoso – che indica come prioritario l’avvio di un percorso d’intesa con Enac e con il municipio di Massa – spinga anche l’amministrazione massese a sanare questa carenza per garantire la sicurezza della popolazione residente».