i dati del semestre
|Dario Perioli-Grendi, l’accordo funziona: traffico merci aumentato a Marina di Carrara
A un anno dall’acquisizione consolidate le rotte per la Sardegna e attivati i collegamenti con Algeria e Tunisia. L’ad Giromini: «Obiettivo centrale lo sviluppo dello scalo. Ora serve approvare il Piano regolatore portuale»
MARINA DI CARRARA – A distanza di dodici mesi dall’acquisizione del 70% del capitale di Dario Perioli Spa da parte del Gruppo Grendi, l’integrazione societaria e commerciale tra le due storiche realtà della logistica mostra i suoi risultati più evidenti nello scalo di Marina di Carrara. Nel porto apuano, dove il gruppo opera attraverso i due terminal Mdc (gestito da Dario Perioli) e Grendi, l’unione dei servizi ha consentito di consolidare i flussi per la Sardegna e di attivare nuove linee ro-ro e container dirette verso il Nord Africa.
Il bilancio operativo del primo anno evidenzia l’avvio del collegamento regolare ro-ro tra Marina di Carrara e il porto algerino di Djen Djen – sviluppato in collaborazione con il vettore di bandiera algerino Cnan Med –, affiancato dal nuovo servizio settimanale per la Tunisia (Radès) con transito dall’hub di Cagliari. Tali rotte si aggiungono ai servizi tradizionali curati da Sahel Line per Sousse e Sfax, offrendo alle imprese una rete integrata comprensiva di banchina, casa di spedizioni, agenzia marittima e pratiche doganali.
I numeri del semestre e le richieste dell’ad Michele Giromini all’Adsp
I dati del primo semestre 2026 diffusi dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale (Adsp) confermano la crescita dello scalo apuano, che ha movimentato oltre 2,5 milioni di tonnellate di merce (+16,5%), con un incremento del 21,6% per le unità ro-ro e del 18,9% per i container. Nello stesso periodo, il terminal Mdc ha gestito circa 350.000 tonnellate di merce varia (+6%) e 7.000 teu destinati ai mercati nordafricani.
«Quando abbiamo siglato l’intesa con il Gruppo Grendi – dichiara Michele Giromini, amministratore delegato del Gruppo Dario Perioli – il potenziale d’integrazione tra due aziende radicate nello stesso porto era evidente. A un anno di distanza quelle attese si sono concretizzate: abbiamo aperto nuove direttrici verso Algeria e Tunisia e garantiamo ai clienti soluzioni logistiche con un unico interlocutore. Marina di Carrara è al centro della nostra strategia».
«Diamo atto all’Adsp degli interventi avviati per il miglioramento delle banchine, il dragaggio del canale e la posa del nuovo ponte ferroviario sul Carrione – prosegue Giromini –. Ora riteniamo fondamentale che si arrivi in tempi brevi all’approvazione del nuovo Piano regolatore portuale, necessario a fornire un quadro normativo certo a chi intende programmare investimenti, mezzi e occupazione sul territorio».


