«Viabilità e sicurezza a Quercioli e Rinchiostra, servono sensi unici ad anello»
Fratelli d’Italia deposita un atto d’indirizzo in Comune sollecitando la riorganizzazione del traffico, la tutela dei pedoni e un piano d’interventi prima dell’apertura della Casa di comunità
MASSA – Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione in Consiglio comunale indirizzata al sindaco e alla giunta per chiedere interventi urgenti di revisione della viabilità, la messa in sicurezza dei pedoni e l’istituzione di sensi unici di marcia nel quartiere di Quercioli e della Rinchiostra a Massa (Massa-Carrara). La zona, fortemente residenziale e caratterizzata dalla presenza della scuola elementare, del parco della Rinchiostra, del parco dei Quercioli, della parrocchia e di diverse attività, sconta da tempo criticità legate a una rete stradale storicamente stretta e priva di marciapiedi, appesantita dall’aumento del flusso veicolare di attraversamento.
«La compresenza del doppio senso di marcia su carreggiate ridotte – spiega il dirigente di Fratelli d’Italia, Marco Amorese – genera ingorghi continui e situazioni di potenziale pericolo, soprattutto negli orari di punta. Il traffico in tilt potrebbe perfino disturbare il transito dei mezzi di soccorso, come ambulanze e Vigili del fuoco, oltre ai mezzi di raccolta rifiuti, mettendo a rischio la sicurezza di residenti, pedoni e ciclisti».
Di fronte alle segnalazioni dei cittadini, la forza politica propone di razionalizzare la circolazione istituendo un sistema di sensi unici ad anello sulle arterie più critiche, a partire dall’asse via Quercioli – via Mura della Rinchiostra. Con la mozione presentata, il gruppo consiliare impegna il sindaco e la giunta su cinque punti chiave: l’avvio immediato di uno studio di fattibilità con gli uffici competenti della mobilità; la trasformazione della viabilità su via Quercioli e via Mura della Rinchiostra in sensi unici di marcia; la creazione di spazi protetti per i pedoni; la promozione di un confronto preventivo con residenti e commercianti; il potenziamento della segnaletica e la valutazione di attraversamenti rialzati o dissuasori di velocità contro il transito di auto a velocità elevata.
«Riconfigurare il traffico a Quercioli – conclude Marco Amorese – non è più rinviabile. Serve restituire vivibilità e tranquillità a una comunità che da troppo tempo attende risposte concrete sulla sicurezza stradale, specialmente con il rischio che, con la prossima apertura della Casa di comunità, il traffico del quartiere diventi ancora maggiore e pericoloso».


