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Cantiere Caravella, consigliere Mirabella: «Piantumazioni e recinzione cancellate dal Pnrr?»

«Per quali precise ragioni tecniche e amministrative tali interventi sono stati estratti dal rendiconto finale Pnrr approvato al 30 giugno? Come si giustifica l’esborso di ulteriori 400.000 euro di fondi propri del bilancio comunale?».

CARRARA – La domanda che fondamentalmente pone il consigliere di opposizione Filippo Mirabella rispetto alla Caravella e lo farà anche in Consiglio comunale con una interrogazione, è se veramente sono stati rispettati i tempi previsti dal Pnrr, alla luce di quanto sostenuto fino a ora dall’amministrazione che il progetto di natura sportiva era stato portato a termine, così come previsto, con la collocazione della pista per la rotellistica mentre alla piantumazione e alla recinzione, restando fuori dal progetto sportivo, vi sarebbe stato messo mano successivamente con risorse proprie del Comune e per sua volontà. Contesta in primis il consigliere: “In data 30 giugno 2026 si è conclusa la scadenza ministeriale dei lavori relativi alla linea d’intervento Pnrr (Missione 5 – “Sport e Inclusione Sociale”) avente ad oggetto la riqualificazione del Parco della Caravella a Marina di Carrara, non a caso sottolineo che si tratta di parco: allora faccio una domanda: un parco senza alberi?”. Mirabella insiste: “E’ confermato che negli elaborati progettuali presentati in Conferenza di Servizi le opere relative alla recinzione in marmo e alla piantumazione fossero ricomprese nel quadro di intervento complessivo della Caravella? In quanto i verbali della Conferenza dei Servizi e il parere vincolante – asserisce il consigliere – dimostrano chiaramente che il ripristino filologico della pineta, con la ripiantumazione dei pini domestici, non era un’opera facoltativa o successiva, ma una prescrizione strutturale e obbligatoria fin dall’inizio per ottenere il via libera al progetto. Perché allora l’amministrazione ha dichiarato che non erano compresi? Per quali precise ragioni tecniche e amministrative tali interventi sono stati estratti dal rendiconto finale Pnrr approvato al 30 giugno e questa manovra è stata notificata in forma ufficiale al Ministero competente come variante o stralcio funzionale?”. Il consigliere ribadisce: “Dato che la recinzione dell’area e la sicurezza del sito erano elementi già previsti ed evidenti fin dalla stesura dei primi elaborati. Come si giustifica l’esborso di ulteriori 400.000 euro di fondi propri del bilancio comunale — cioè soldi dei cittadini di Carrara — per coprire opere (verde e recinzioni) che inizialmente figuravano nel piano complessivo del lotto principale? – e aggiunge ancora -Se gli enti di tutela avevano condizionato i loro pareri in Conferenza dei Servizi già dal 2023, al rispetto di precise varianti strutturali, per quale motivo si è preferito procedere a colpi di varianti d’urgenza dell’ultimo minuto anziché sanare la pianificazione dell’arenile a monte, rischiando fino all’ultimo di perdere i finanziamenti del Pnrr? Quali siano le motivate ragioni tecniche per cui l’Ente ha ritenuto di dover conferire un nuovo incarico a un esperto esterno per la piantumazione e la recinzione? A quanto ammonta il costo totale delle risorse distolte dal capitolo dei proventi del settore lapideo per coprire il completamento della Caravella e quali sono stati i costi aggiuntivi derivanti dai nuovi incarichi professionali rispetto al quadro economico originario del Pnrr?”. Infine il consigliere chiede una data certa per la riapertura del parco: “Qual è la data certa entro la quale l’intero parco (inclusa l’area verde piantumata e la recinzione in marmo restaurata) sarà integralmente accessibile e fruibile in totale sicurezza da parte dei cittadini?”.