il progetto
|Il Comune di Massa ancora a fianco della popolazione carceraria. “E’ ancora… Tempo di libri”
Un percorso che prosegue nel solco delle attività coltivate da tempo con la casa di reclusione di Massa
MASSA – Il Comune di Massa ha a cuore la popolazione carceraria e considera l’inclusione e la dignità della persona parte integrante delle proprie politiche sociali. È da questa convinzione che nasce la decisione di proseguire e arricchire anche per il biennio 2026-2027 il progetto “È ancora… Tempo di libri”, realizzato nel 2025 attraverso la Biblioteca civica “Stefano Giampaoli” all’interno della Casa di reclusione cittadina.
Un percorso che non nasce quindi oggi, ma che prosegue nel solco delle attività coltivate da tempo con la casa di reclusione di Massa nella convinzione che il carcere non debba essere considerato un luogo separato dalla città, ma una parte della comunità con cui costruire relazioni, occasioni di confronto e percorsi di inclusione.
Già nel 2020 la Giunta comunale aveva infatti approvato schemi di convenzione con la casa di reclusione per promuovere iniziative congiunte, dalla promozione della lettura alle attività lavorative extramurarie volontarie e gratuite presso la Biblioteca civica “Stefano Giampaoli”. Un rapporto proseguito anche grazie all’attività della Biblioteca, con una collaborazione con la casa di reclusione che dura dunque da oltre cinque anni.
In questo percorso la cultura diventa uno strumento di inclusione, relazione e crescita personale. Il programma prevede incontri con autori e circoli di lettura, il concorso “Liberi di scrivere”, i laboratori “Nati per Leggere” dedicati anche al rapporto tra genitori e figli, il ritorno del podcast “Voci Sospese” e attività di teatro, scrittura, arteterapia e consapevolezza personale.
Il progetto sarà realizzato dalla Biblioteca civica “Stefano Giampaoli” con il supporto dell’UEPE di Massa e della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, confermando l’importanza di fare rete sui temi dell’inclusione e della fragilità sociale.
Prendersi cura della popolazione carceraria significa prendersi cura della comunità nel suo insieme. Per questo l’Amministrazione continuerà a investire in percorsi capaci di restituire dignità, creare relazioni e offrire nuove opportunità a chi sta scontando una pena, nella convinzione che il carcere debba essere anche un luogo dal quale poter tornare alla società con maggiori strumenti e consapevolezza.


