la polemica
|Lunigiana, si riapre il caso Cpr. Sordi (Pd): «A Roma e in Prefettura Valettini si è detto possibilista?»
Paolo Sordi: «Perché non si prendono le distanze dal Governo e dai suoi sodali locali?»
LUNIGIANA -«È davvero contrario al Cpr? Allora faccia una battaglia vera e prenda le distanze dal Governo e dai suoi rappresentanti locali». È un attacco politico diretto quello che Paolo Sordi, ex consigliere comunale e membro del Pd di Aulla, rivolge al sindaco Roberto Valettini sulla vicenda del possibile Centro di permanenza per i rimpatri a Pallerone. Sordi torna sulla questione partendo dalla risposta fornita dal primo cittadino alle recenti contestazioni del segretario del Pd Malatesta. Secondo l’ex consigliere, però, quella risposta non avrebbe affrontato il nodo che considera centrale nel dibattito: l’atteggiamento assunto dal sindaco nei diversi passaggi istituzionali legati all’ipotesi del Cpr. «È vero o no che c’è stata una forma di assenso nelle varie sedi istituzionali, Roma e Prefettura, da parte di Valettini?». Un interrogativo che, secondo l’esponente dem, dovrebbe trovare una risposta altrettanto precisa, al di là delle contrapposizioni politiche e personali. Nel mirino finiscono anche i viaggi e gli incontri istituzionali a Roma. Sordi sostiene che, a suo giudizio, quei passaggi non abbiano prodotto elementi sufficientemente chiari per poter considerare definitivamente tramontata l’ipotesi del Cpr a Pallerone. E richiama anche le prese di posizione politiche e gli articoli apparsi sulla stampa nazionale. Da qui una seconda contestazione: «Si possono fare tutte le delibere, dichiarando poi che è il Governo che comanda e decide», afferma Sordi. Il punto, non sarebbe soltanto quello di assumere formalmente atti amministrativi contrari al progetto, ma quello di mettere in campo una netta opposizione politica. «Perché non si prendono le distanze dal Governo e dai suoi sodali locali?», chiede quindi Sordi, rivolgendosi direttamente al sindaco. E per rafforzare il concetto richiama una battaglia del passato, quella contro il progetto di Ca’ Gaggino, che rivendica di aver combattuto personalmente: «Faccia una vera battaglia se è davvero contro, come io – non lui – ho fatto per Ca’ Gaggino». L’intervento dell’ex consigliere si chiude poi con un’altra questione che, precisa, viene indicata come una voce che circola in città. «Molti parlano di un affittacamere pronto a fare da piccolo centro di accoglienza per dieci persone straniere», sostiene Sordi, chiedendo implicitamente che anche su questo punto venga fatta chiarezza


