la replica
|Tisg, la diffida a Faita (Fiom) e il caso della foto in bacheca: «Attenzione, battuta al cinghiale in corso»
L’azienda chiarisce i motivi e della richiesta danni: «Nel suo ufficio l’immagine di Costantino con la scritta “Battuta di caccia al cinghiale in corso”. Auspichiamo che il sindacato prenda le distanze»
MARINA DI CARRARA – Non si placa la bufera esplosa tra i vertici aziendali di The Italian Sea Group (Tisg) e la Cgil di Massa-Carrara. A poche ore dalla nota con cui il sindacato denunciava una presunta ingerenza e un clima di condizionamento a seguito della diffida inoltrata al segretario provinciale della Fiom Umberto Faita (qui la notizia), l’azienda risponde ufficialmente per fare chiarezza sulle ragioni del provvedimento e sulla contestata richiesta di risarcimento danni.
Attraverso una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, domenica, la società respinge l’accusa di voler limitare le prerogative e le libertà della rappresentanza dei lavoratori, rivelando il contenuto del materiale affisso nella sede del sindacato ed evidenziando come la contestazione riguardi un episodio specifico a tutela della dignità personale del fondatore del cantiere.
La nota di Tisg: «Sempre massimo rispetto per i sindacati»
Nella sua replica, la dirigenza aziendale ribadisce la volontà di mantenere relazioni industriali corrette e collaborative per la salvaguardia del cantiere, tracciando però un confine netto tra la dialettica sindacale e le offese personali: «Tisg, in merito a quanto scritto oggi in una nota della Cgil e pubblicato sugli organi di stampa, a proposito della diffida e della richiesta danni al signor Faita, fa semplicemente notare che l’approccio della società nei confronti delle rappresentanze sindacali è, era e sempre sarà, di grande rispetto e di totale collaborazione nell’interesse della continuità aziendale e quindi delle lavoratrici e dei lavoratori».
«L’immagine con la scritta sulla caccia al cinghiale è un attacco alla persona»
Entrando nel merito del rilievo notificato al segretario delle tute blu, la società spiega le motivazioni alla base dell’azione legale intrapresa: «Ricevere tuttavia una foto, che è stata collocata, ci dicono da almeno tre anni, nella bacheca a fianco della scrivania del signor Faita, nella sede della Cgil di Massa-Carrara, dove lo stesso riceve le persone, foto in cui campeggia l’immagine del presidente Giovanni Costantino con una scritta sotto “# ATTENZIONE – BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE IN CORSO”, non sia da ricondursi a una ordinaria attività sindacale ma piuttosto ad un attacco personale ed indiscriminato ai danni di una persona. Vogliamo sperare che la Cgil prenda le dovute distanze da tali atteggiamenti».


