l'anniversario
|Settembre di feste ed eventi per i trent’anni del Centro di socializzazione di Quercia
In calendario un ricco programma di iniziative che culmineranno nella grande festa ufficiale prevista per il 18 settembre.
LUNIGIANA – Il Centro di socializzazione di Quercia, nel comune di Aulla, compie trent’anni di attività e la comunità si appresta a festeggiare questo l’anniversario con un ricco programma di iniziative che culmineranno nella grande festa ufficiale prevista per il 18 settembre. In vista dell’evento, a partire da venerdì 4 settembre, in concomitanza con l’avvio della storica sagra della focaccetta, aprirà ufficialmente al pubblico, nei locali espositivi delle ‘Sale del Borgo’, una mostra fotografica dedicata alla storia del Centro. Gli spazi sono stati messi generosamente a disposizione dalla Proloco la Quercia d’oro, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti da parte degli organizzatori. “La mostra rappresenta un vero e proprio viaggio visivo nella storia del Centro, nato nel 1996 e oggi punto di riferimento prezioso per dodici tra ragazzi e ragazze – si legge in una nota diffusa dalla Società della salute Lunigiana -. L’esposizione raccoglie circa sessanta fotografie di grande formato, estrapolate dai tanti calendari realizzati nel corso degli anni, grazie al fotografo Sebastiano Bongi Tomà. Le immagini raccontano i progetti e i laboratori svolti insieme agli ospiti: dai temi legati agli antichi mestieri ai cuochi pasticcioni, fino alle opere dedicate all’acqua, all’arte e alla musica. Un allestimento curato nei dettagli per dare massima visibilità e risalto sia alle attività del Centro sia all’intero borgo di Quercia, dove la mostra rimarrà visitabile per tutto il mese di ottobre. Un momento di profonda commozione è riservato al ricordo di Don Roberto Turini, figura indimenticata e presenza costante nella vita del Centro. Un’intera sezione espositiva è dedicata agli scatti che lo ritraggono insieme ai ragazzi e agli operatori, a testimonianza di un legame affettivo unico che la struttura e gli ospiti continuano a custodire con immutato affetto”.


