Marco Imperiale saluta la Carrarese: «Lascio un pezzo di cuore»
Dopo sei anni vissuti in maglia gialloazzurra, il capitano ha affidato a una lunga lettera le emozioni per la fine della sua esperienza
CARRARA – È arrivato attraverso i social il saluto di Marco Imperiale alla Carrarese e alla città di Carrara. Dopo sei anni vissuti in maglia gialloazzurra, il capitano ha affidato a una lunga lettera le emozioni per la fine della sua esperienza, ripercorrendo una storia fatta di crescita personale, promozione in Serie B e due salvezze consecutive.
«Cara Carrara, cari carrarini – scrive Imperiale – eccoci qui, in un momento che prima o poi sapevo sarebbe arrivato, ma a cui non ci si sente mai davvero pronti».
Il difensore ricorda il suo arrivo, quando era ancora un giovane calciatore, e la trasformazione vissuta durante questi sei anni: «Sono arrivato qui poco più che un ragazzo, con la valigia piena di sogni, tanta fame e quell’immancabile pizzico di timore per una nuova avventura. Non potevo immaginare che questo posto sarebbe diventato molto più di una semplice tappa della mia carriera».
Imperiale ripercorre anche i cambiamenti vissuti dalla città e dallo Stadio dei Marmi, dalla realizzazione della Curva Nord alla riapertura della Tribuna, passando per i nuovi seggiolini e il manto erboso. Ma soprattutto sottolinea il ritorno dell’entusiasmo della gente: «La trasformazione più bella è stata vedere tutta la gente di Carrara ritornare allo Stadio dei Marmi, riaccendendo un entusiasmo contagioso per i colori gialloazzurri».
Poi il ricordo della cavalcata che ha riportato la Carrarese in Serie B, un traguardo storico atteso per decenni: «Abbiamo alimentato una passione travolgente nei giovani e ridato forma al sogno di tutti quei tifosi che attendevano da troppo tempo di rivedere la propria squadra in Serie B».
LA FASCIA DA CAPITANO E LE DUE SALVEZZE
Il momento più importante della sua esperienza è arrivato proprio in Serie B, quando Imperiale ha ricevuto la fascia di capitano.
«Per me è stato un onore e una responsabilità immensa portare quella fascia al braccio, cercando di essere sempre un punto di riferimento per la squadra e per la società, fino a raggiungere traguardi storici come le nostre due salvezze consecutive».
Un risultato che il difensore attribuisce soprattutto alla forza del gruppo: «Un gruppo eccezionale, fatto di uomini veri prima ancora che di giocatori, dentro e fuori dal campo».
Nel suo messaggio non mancano i ringraziamenti alla società, al presidente, ai direttori, agli allenatori e a tutti i componenti degli staff tecnico e medico che lo hanno accompagnato nel percorso.
Ma il pensiero più sentito è rivolto alla gente di Carrara.
«Mi avete accolto quando ero un giovane alle prime armi, mi avete sostenuto, e giorno dopo giorno mi avete fatto sentire a casa».
«LASCIO UN PEZZO DI CUORE A CARRARA»
Il finale della lettera è un vero e proprio addio alla città e ai suoi tifosi, con la consapevolezza di aver lasciato tutto sul campo.
«Lascio un pezzo di cuore a Carrara, certo che le nostre strade continueranno a incrociarsi nell’affetto sincero che ci lega. Me ne vado con la testa alta, orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme e consapevole di aver dato tutto me stesso per questa maglia, fino all’ultima goccia di sudore».
E poi la frase che racchiude sei anni di storia gialloazzurra:
«Abbiamo scritto una storia incredibile! Una storia scolpita nel marmo».
«Vi porterò per sempre nel mio cuore perché quello che mi avete regalato va ben oltre il calcio giocato. Grazie di tutto, Carrara. IL VOSTRO CAPITANO».


