centrosinistra
|Elezioni 2028 a Massa, il campo largo si allontana. Bennati: «Le primarie non fanno parte della nostra cultura»
«In Aula quando si vota sono lasciata sempre sola».
MASSA – Mentre il Pd di Massa, anche per allontanare la crisi che dopo il malessere manifestato da circoli e base sembrava prendere piede all’interno del partito, propone una conferenza programmatica guardando a un campo aperto a tutte le forze di sinistra, di fatto non arrivano segnali incoraggianti dal Polo progressista e di sinistra. La proposta di una conferenza programmatica per costruire insieme un programma comune promuovendo parallelamente le primarie per la scelta del candidato nel 2028, potrebbe aver accontentato militanti e tesserati che scalpitavano chiedendo a gran voce maggiore ascolto e il rinnovo anticipato dei vertici comunali, ma provoca una reazione piuttosto fredda da parte della consigliera del Polo progressista e di sinistra Daniela Bennati. La sensazione è che alla forza politica di sinistra facente capo a M5s, Rifondazione comunista, Potere al Popolo e Massa città in comune, sia rimasto indigesto l’isolamento della consigliera in Aula la quale ricorda: “Nel 90% dei casi quando si vota, sono sola in Consiglio”. Chiaramente il riferimento è ai consiglieri Pd che siedono con lei tra i banchi dell’opposizione. Un isolamento che la consigliera sembrerebbe registrare e sottolineare anche per quanto riguarda le battaglie che sta portando avanti sul tema partecipate. Non solo il debito della partecipata Erp, segnalato dal Polo progressista e di sinistra in merito al quale la forza politica aveva lamentato di essere stata la sola a segnalare il bilancio in rosso, a ciò si aggiunge la battaglia recente che sta portando avanti Bennati con i compagni rispetto alla questione ammanchi di bottiglie nei magazzini di Evam. Anche se non lo dice espressamente, la consigliera sembra voglia chiamare in causa questa solitudine avvertita nelle battaglie del Pps, quando la chiamiamo chiedendole cosa pensa dell’appello lanciato dal Pd a tutti i movimenti e partiti e associazioni di sinistra. “Noi siamo al lavoro per migliorare la quotidianità dei nostri concittadini – risponde -, pensiamo al carovita, alle partecipate allo sbando, alle periferie abbandonate, al dissesto idrogeologico. Il Polo progressista e di sinistra è molto impegnato a lavorare, noi lavoriamo e fatichiamo su temi concreti. Io studio tanto, non esco mai dall’Aula e sto sui temi”. Ma il distaccato interessamento – per usare un eufemismo – del Polo progressista e di sinistra all’invito dal sapore di campo largo, parte o arriva a seconda dei punti di vista, anche e soprattutto sul concetto di primarie: “Le primarie non fanno parte della nostra cultura. Comunque ognuno deve muoversi verso quanto è convinto” taglia la testa al toro Daniela Bennati.

