Logo
Scuola, 60 insegnanti di sostegno tagliati a Massa-Carrara. «Un attentato all’inclusione scolastica»

La Flc Cgil denuncia che i tagli colpiscono gli studenti certificati ai sensi dell’art. 3, comma 1 della legge 104: «Senza supporto adeguato si condannano i ragazzi all’insuccesso formativo»

MASSA-CARRARA – La Flc Cgil Toscana ha inviato una lettera al direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, per denunciare la decurtazione di oltre 60 insegnanti di sostegno in provincia di Massa-Carrara, definendola «assolutamente grave» e «un attentato alle politiche scolastiche di inclusione». Secondo le elaborazioni della Flc Cgil di Massa-Carrara, i tagli penalizzerebbero le studentesse e gli studenti certificati ai sensi dell’art. 3, comma 1 della legge 104/1992 delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

«La decurtazione di una sessantina di cattedre sull’organico di sostegno impatta in modo devastante sulla programmazione educativo-didattica soprattutto della scuola secondaria di secondo grado — si legge nella lettera firmata dal segretario generale Pasquale Cuomo —. Nelle classi terminali, la riduzione oraria azzera la possibilità di effettuare simulazioni d’esame personalizzate e guidare il colloquio interdisciplinare, compromettendo l’esito dell’intero quinquennio e condannando di fatto lo studente all’insuccesso formativo, alla bocciatura o all’abbandono scolastico».

Il sindacato contesta la prassi secondo cui le 18 ore di supporto spetterebbero esclusivamente agli studenti con certificazione ai sensi dell’art. 3, comma 3 (ex gravità), mentre a quelli con art. 3, comma 1 spetterebbero di default 9 ore o meno: «Si tratta di una pericolosa prassi amministrativa priva di qualsiasi fondamento giuridico». La Flc richiama il D.Lgs. 66/2017 e il D.Lgs. 96/2019, secondo cui il Piano Educativo Individualizzato e la relativa quantificazione delle ore di sostegno sono individuati dal Gruppo di Lavoro Operativo sulla base del profilo di funzionamento, non in modo automatico in base al tipo di certificazione. Cita inoltre il D.Lgs. 62/2024 sulla riforma della disabilità, che centra l’assegnazione del supporto sulla persona e sul suo progetto di vita, e ricorda che nessun testo di legge fissa un tetto massimo di ore per gli alunni con art. 3, comma 1.

Il sindacato richiama anche la sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010, che ha dichiarato l’incostituzionalità del limite massimo all’organico di sostegno, stabilendo che «il diritto all’istruzione del disabile è un diritto fondamentale incontraibile», e la sentenza n. 275/2016, che ribadisce come «la garanzia dei diritti incomprimibili incida sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione». Vengono citate anche due recenti sentenze del Tar Campania (n. 7102/2025 e n. 1133/2026), secondo cui l’Ufficio Scolastico non può ridimensionare le ore proposte dal Glo senza una motivazione tecnica approfondita.

«La Flc Cgil Toscana chiede che nella provincia di Massa-Carrara sia destinato l’organico di sostegno completo, senza alcuna discriminazione di comma tra le studentesse e gli studenti con disabilità certificata — conclude Cuomo —. In caso di risposta negativa, la Flc Cgil Toscana sarebbe costretta ad agire anche legalmente».