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Danni maltempo in Lunigiana, Valettini scrive a Firenze: «Servono stato di emergenza e risorse straordinarie»

Strade interrotte, frazioni isolate e danni incompatibili con le sole risorse ordinarie dei piccoli Comuni montani

MASSA-CARRARA – Il presidente della Provincia di Massa-Carrara Roberto Valettini ha inviato una lettera formale al presidente della Giunta Regionale della Toscana, Eugenio Giani, e alla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione, chiedendo il riconoscimento dell’eccezionalità degli eventi meteorologici che il 20 e il 21 agosto 2026 hanno colpito il territorio lunigianese, con ripercussioni anche sul litorale.

Il documento, redatto d’intesa con la presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana e per conto di tutti i sindaci del territorio, descrive «ingenti danni alla viabilità, alle infrastrutture, al reticolo idraulico e ai servizi pubblici», con situazioni di isolamento e difficoltà di accesso a nuclei abitati e frazioni. «Le prime risultanze evidenziano una situazione la cui entità appare incompatibile con una gestione affidata alle sole risorse ordinarie degli Enti interessati», si legge nella lettera.

Valettini ricorda la particolare fragilità strutturale del territorio, composto prevalentemente da piccoli Comuni montani «caratterizzati da ampia estensione territoriale, numerose frazioni, una viabilità complessa e diffusa e da una situazione infrastrutturale e dei servizi già ordinariamente fragile». In tale contesto, «il ripristino della viabilità e delle condizioni di sicurezza non rappresenta soltanto un intervento infrastrutturale, ma costituisce il presupposto essenziale per garantire l’accesso ai servizi sanitari, sociali, scolastici e amministrativi, oltreché la mobilità della popolazione e la permanenza stessa delle comunità nelle aree interne e montane».

Il presidente della Provincia avanza cinque richieste formali alla Regione Toscana: il riconoscimento dell’eccezionalità e della rilevanza calamitosa dell’evento; la valutazione urgente dei presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale ai sensi dell’art. 24 della L.R. Toscana n. 45/2020; l’attivazione della ricognizione dei danni e dei fabbisogni relativi a infrastrutture, viabilità, servizi pubblici, beni privati e attività economiche; l’individuazione di risorse straordinarie regionali per gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino; la valutazione, ove l’entità complessiva dei danni lo rendesse necessario, della richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi del Codice della Protezione Civile.

«In considerazione della particolare fragilità dei territori montani interessati e della necessità di assicurare con tempestività la piena funzionalità della viabilità e dei servizi essenziali, si confida in un urgente interessamento da parte della Regione Toscana», conclude Valettini.