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Tisg, via al confronto sugli ammortizzatori sociali: azienda e sindacati verso il contratto di solidarietà

Vertice tra la direzione e Fim, Fiom e Uilm per fermare l’uso delle ferie forzate. I sindacati presentano la piattaforma: anticipo Inps, integrazione al 100% dello stipendio e rotazione equa. Nuova seduta il 1° settembre

MARINA DI CARRARA – Svolta nella gestione della transizione lavorativa per The Italian Sea Group (Tisg). Si è tenuto l’atteso incontro interlocutorio tra la direzione aziendale del cantiere e le rappresentanze sindacali territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil (rappresentate da Bruno Casotti, Umberto Faita e Giacomo Saisi) per individuare lo strumento di protezione sociale da richiedere al ministero del Lavoro.

A fronte del forte calo dell’operatività di cantiere – finora tamponato quasi esclusivamente con il collocamento in ferie del personale – le parti hanno condiviso l’intenzione di puntare sul Contratto di Solidarietà, individuato come il canale più idoneo a garantire la tenuta occupazionale.

La piattaforma sindacale: sei punti a tutela dei redditi

Durante il tavolo negoziale, le sigle dei metalmeccanici hanno presentato un pacchetto di richieste vincolanti per la firma dell’intesa:

  • Anticipo dell’ammortizzatore sociale: Erogazione diretta della quota di solidarietà in busta paga da parte di Tisg, evitando ai lavoratori le attese burocratiche dell’Inps.
  • Equità e rotazione: Applicazione della rotazione della riduzione oraria su tutto il personale, respingendo penalizzazioni a carico di singoli reparti.
  • Diritti contrattuali e ratei: Piena maturazione di tutti gli istituti contrattuali indiretti (tredicesima, ferie, Par).
  • Integrazione salariale: Copertura integrativa a carico dell’azienda fino al raggiungimento del 100% della retribuzione lorda.
  • Controllo e trasparenza: Istituzione di verifiche congiunte a cadenza quindicinale per monitorare il rispetto dei criteri di rotazione.
  • Tutela del monte ferie: Azzeramento delle trattenute per eventuali saldi ferie in negativo in caso di uscita dal cantiere e un margine esteso fino a 24 mesi per il recupero dei giorni arretrati.

Prossimo appuntamento il 1° settembre

Il confronto ha tracciato il perimetro d’azione in attesa dell’entrata nel vivo della trattativa. Azienda e sindacati hanno concordato di aggiornare ufficialmente il tavolo negoziale al 1° settembre 2026, data in cui si riprenderà il confronto nel merito per definire le clausole di dettaglio dell’accordo definitivo, a pochi giorni dalla riapertura del tavolo di monitoraggio convocato in Regione Toscana per il 4 settembre.