A settembre Usb Sanac al ministero delle Imprese a Roma
«Andremo per ascoltare e valutare il piano industriale messo in campo per la fabbrica, che abbiamo già visionato ma per il quale ci aspettiamo ci vengano forniti maggiori dettagli e garanzie».
MASSA – Elia Buffa, Andrea Bordigoni e Luca Batignani, assieme a Francesco Rizzo avranno il compito di far sentire la voce della Usb Sanac al tavolo romano. Ricordiamo brevemente gli sultimi sviluppi di Sanac, dopo aver assistito ripetutamente in questi anni di odissea a offerte di acquisto farlocche, dove l’acquirente si tirava indietro o comunque presentava piani industriali, a luglio i commissari straordinari hanno chiuso positivamente la trattativa in esclusiva con la Erre Trading di Massa per il passaggio dello stabilimento apuano. Restano forti le preoccupazioni dei sindacati per il rischio di uno “spezzatino” aziendale e per le sorti degli altri siti produttivi del gruppo. “Siamo molto preoccupati della situazione che si sta delineando, come abbiamo già detto innumerevoli volte la nostra linea fino all’ ultimo minuto di questa vertenza rimane quella della nazionalizzazione dell’intero settore acciaio” dice Elia Buffa della Usb che da anni segue e si occupa di questa vertenza cittadina. “Il Governo è evidente stia andando in un’altra direzione – evidenzia Buffa – , delegando ai privati questa partita. Per noi è una scelta azzardata e poco lungimirante, ma che ci viene imposta e calata dall’alto. Saremo quindi a Roma per ascoltare e valutare il piano industriale messo in campo per Sanac, piano che abbiamo già visionato ma per il quale ci aspettiamo ci vengano forniti maggiori dettagli e garanzie. Sanac – conclude Buffa avvertendo dei rischi in agguato – é un tassello importante per il tessuto industriale della nostra città e della filiera dell’ acciaio, perderla o metterla nelle mani sbagliate sarebbe gravissimo”.


