Logo
Campocecina, il comitato Si R-Esiste: «Nessun attacco al Cai, il Comune garantisca la sicurezza»

Il comitato risponde alle controversie sull’evento in quota, elogiando i volontari per la pulizia dell’area e puntando il dito contro le carenze logistiche dell’amministrazione

CARRARA – «Rispondiamo alle controversie – dichiara Federico Cenderelli del Comitato Si R-Esiste – legate all’articolo su Campocecina (qui), il quale è stato realizzato non per attaccare l’iniziativa del Cai, anzi da noi lodata per lo spirito e per il coraggio, ma per evidenziare la necessità di una migliore collaborazione con il Comune di Carrara riguardo all’organizzazione logistica dell’evento. È quest’ultimo, infatti, il responsabile della mala gestio dei parcheggi dell’assenza o della presenza ridotta di agenti, situazioni che hanno creato problematiche che avrebbero potuto portare a drammatiche conseguenze. Responsabilizzare il Comune non significa voler fermare queste iniziative, ma pretendere che l’amministrazione le supporti con adeguati servizi necessari a garantire la sicurezza di tutti».

«In merito al disagio – prosegue l’esponente del comitato – legato ai rifiuti citato nell’articolo, ci scusiamo sinceramente per l’incomprensione che il testo può aver generato riguardo alla giornata specifica in cui si sono verificati i problemi. Non era nostra intenzione attribuire colpe agli organizzatori, al contrario cogliamo questa occasione per ringraziare gli stessi per l’eccellente lavoro di pulizia, svolto subito dopo la fine dell’evento. Noi di Si R-Esiste ribadiamo con forza la necessità di un cambiamento radicale nella gestione del nostro territorio montano e chiediamo alle istituzioni un presidio attivo e programmato, in particolare nei giorni e nelle date in cui si prevede un maggior rischio di afflusso e di potenziale abbandono di rifiuti. La tutela di Campocecina non può gravare solo sulle spalle dei volontari, ma deve essere una priorità politica ed amministrativa». «Ringraziamo ancora una volta – conclude la nota – il Cai e tutti i partecipanti per l’impegno dimostrato verso le nostre montagne, auspicando che questa volontà di cambiamento sia reciproca».