marina di carrara
|Tisg, altro scudo dal Tribunale: prorogate le tutele per GC Holding e falegnameria Celi
Arriva l’ok dei giudici al congelamento delle azioni dei creditori per la controllante della famiglia Costantino e per il sito di Terni. Facciamo il punto su bando d’asta, concessioni e ammortizzatori
MARINA DI CARRARA – Arriva un nuovo tassello giudiziario nel complesso mosaico della ristrutturazione finanziaria del gruppo The Italian Sea Group (Tisg). Con una nota diffusa questa mattina, la società quotata su Euronext Milan ha reso noto che il Tribunale di Firenze, Sezione V Civile, ha disposto la proroga per ulteriori 120 giorni delle misure protettive a favore di GC Holding Spa (la cassaforte di famiglia del fondatore Giovanni Costantino) e della controllata Celi Srl (la falegnameria di Terni).
Il provvedimento, depositato il 17 agosto e notificato ieri, allunga così la durata dello “scudo” contro eventuali azioni esecutive o cautelari dei creditori, confermando le tutele già previste lo scorso aprile nell’ambito della composizione negoziata della crisi ancora in corso per le due società del gruppo.
Il punto sulla vertenza: cosa è successo nelle ultime settimane
Il nuovo scudo legale concesso a GC Holding e Celi si inserisce in una fase cruciale di transizione per il cantiere navale apuano, segnata da importanti novità societarie e da una fortissima pressione delle istituzioni locali e dei sindacati. Ecco un breve riepilogo per fare il punto della situazione:
- Incrocio di cifre e rosso di bilancio – I documenti depositati in Tribunale e approvati in assemblea hanno confermato la voragine nei conti emersa all’inizio del 2026 a seguito dei presunti “extra budget” di cantiere. Gli ultimi dati gestionali registrano un patrimonio netto negativo per circa 392 milioni di euro e una liquidità scesa a 2,6 milioni, con la riclassificazione a breve termine dei debiti verso le banche a causa dei mancati pagamenti.
- Terremoto al vertice e azzeramento del cda – Dopo le dimissioni di Giovanni e Gianmaria Costantino, l’intero Consiglio di Amministrazione è decaduto e prosegue l’attività in regime di prorogatio per gestire la fase transitoria e convocare l’Assemblea di rinnovo.
- Via al bando di gara per i nuovi soci – La società ha avviato ufficialmente il processo competitivo (affidato agli advisor KPMG e Meti) sotto la vigilanza dei Commissari. Le manifestazioni d’interesse – tra cui quella già formalizzata dal Polo Nautico Carrara insieme al colosso Sanlorenzo per rilevare l’intero gruppo – dovranno tradursi in offerte non vincolanti entro il 15 settembre, per poi arrivare alle offerte vincolanti entro il 15 ottobre.
- Il nodo delle concessioni fino al 2072 – Durante l’ultimo tavolo di crisi convocato in Regione Toscana alla presenza della sindaca Serena Arrighi e del consigliere Valerio Fabiani, l’Autorità Portuale ha ribadito un vincolo fondamentale: la proroga della concessione demaniale sulle banchine di Marina di Carrara fino al 2072 resta condizionata al mantenimento del battente occupazionale e a circa 10 milioni di euro di investimenti. Una clausola che Cgil, Cisl e Uil considerano lo scudo principale per evitare tagli tra i dipendenti diretti e le ditte dell’indotto.
Le parti sociali e le istituzioni torneranno a riunirsi a Firenze per il prossimo tavolo di monitoraggio il 4 settembre, in attesa che scadano i termini per il deposito delle offerte d’acquisto.


