Carrarese, il cantiere è aperto ma i lavori procedono: segnali positivi da Torino
Il mercato dovrà consegnare a Cioffi gli ultimi tasselli, mentre l’allenatore dovrà continuare a dare identità e organizzazione al gruppo. Servirà tempo, ma il tempo c’è
CARRARA- La Carrarese esce sconfitta di misura dal confronto con il Torino, ma lo fa a testa alta. Contro una formazione di Serie A, la squadra di Gabriele Cioffi ha offerto indicazioni interessanti, confermando di avere già una buona struttura e soprattutto una discreta solidità difensiva.
Il risultato, naturalmente, non può essere messo da parte: una sconfitta resta una sconfitta. Ma in questa fase della stagione, e soprattutto considerando il valore dell’avversario, è altrettanto importante valutare la prestazione nel suo complesso.
Difesa promossa, errore a parte
Il reparto arretrato è stato probabilmente uno degli aspetti più convincenti della serata. Al netto dell’errore che ha portato al gol del Torino, la difesa azzurra si è fatta trovare praticamente sempre pronta, riuscendo a contenere le iniziative di una squadra di categoria superiore.
Ordine, attenzione e capacità di soffrire sono elementi importanti per una Carrarese che dovrà costruire proprio sulla compattezza la propria stagione di Serie B.
Qualche difficoltà in più, invece, si è vista nella fase offensiva. La squadra ha fatto più fatica a organizzare le proprie iniziative, a trovare continuità negli ultimi metri e a costruire occasioni con la necessaria pericolosità.
Ma anche in questo caso bisogna considerare il contesto.
Un cantiere ancora aperto
La Carrarese è una squadra ancora incompleta. Il mercato ha portato via diversi protagonisti della passata stagione e alcuni dei nuovi elementi non sono ancora stati utilizzati o hanno bisogno di tempo per inserirsi completamente nei meccanismi.
Il mosaico, dunque, è ancora da completare.
Mancano circa due settimane alla chiusura del mercato e la società ha ancora tempo per intervenire, aggiungere qualità e soprattutto consegnare a Cioffi una rosa equilibrata, profonda e in grado di affrontare una Serie B che si annuncia ancora una volta molto competitiva.
Non bisogna avere fretta di dare giudizi definitivi. La squadra che vedremo a fine agosto potrebbe essere molto diversa da quella scesa in campo a Torino.
Cioffi e la continuità tecnica
Il passaggio da Antonio Calabro a Gabriele Cioffi rappresenta inevitabilmente un cambiamento. Cioffi non è Calabro, ha idee e principi differenti, ma questo non significa che la Carrarese abbia perso qualcosa dal punto di vista della preparazione tecnica.
Anzi, i primi segnali lasciano intravedere una squadra che sta cercando di assimilare il nuovo sistema e una nuova filosofia di gioco.
Il lavoro dell’allenatore sarà fondamentale nelle prossime settimane, soprattutto per migliorare la fase offensiva e trovare quelle certezze che permetteranno alla squadra di esprimersi con maggiore continuità.
Segnali positivi e fiducia
La sconfitta di Torino non deve quindi essere letta soltanto attraverso il risultato. La Carrarese ha affrontato una squadra di Serie A senza andare incontro a una serata di sofferenza totale e ha dimostrato di possedere una base sulla quale lavorare.
La difesa ha dato risposte positive, l’atteggiamento è stato quello giusto e la squadra ha mostrato di poter competere anche contro un avversario sulla carta superiore.
Ora bisogna completare il lavoro.
Il mercato dovrà consegnare a Cioffi gli ultimi tasselli, mentre l’allenatore dovrà continuare a dare identità e organizzazione al gruppo. Servirà tempo, ma il tempo c’è.
La speranza, dunque, è che questa Carrarese possa costruire una buona annata, confermando ancora una volta di poter stare in Serie B con personalità e ambizione.
Torino lascia una sconfitta, ma anche qualche motivo concreto per guardare avanti con fiducia. Il cantiere è ancora aperto. E prima della fine del mercato, il mosaico azzurro può ancora diventare molto più completo.


