Mascardi, mani di marmo: tre rigori parati e il Torino conquista Avellino
All’orizzonte la sfida di Coppa Italia con la Carrarese
AVELLINO – Se il Torino ieri sera ha alzato al cielo il 4° Trofeo Sandro Criscitiello, gran parte del merito è di Diego Mascardi. Il giovane portiere carrarino è stato il grande protagonista della serata al Partenio-Lombardi, trasformando la lotteria dei rigori in un autentico show personale: tre penalty neutralizzati su quattro e vittoria granata per 4-2 dopo i calci di rigore, al termine dell’1-1 maturato nei 90 minuti.
Una prestazione che conferma quanto di buono si sta dicendo sul classe 2006, arrivato quest’estate al Torino a titolo definitivo dallo Spezia. Nato a Carrara il 26 settembre 2006, Mascardi ha completato tutta la trafila nel settore giovanile dello Spezia, esordendo poi nella passata stagione tra i professionisti in Serie B con 17 presenze in campionato e una in Coppa Italia.
Ad Avellino, però, il portiere apuano ha fatto un ulteriore salto di qualità. Nel momento decisivo non ha tremato: tre parate dagli undici metri, freddezza, reattività e personalità. È lui a consegnare al Torino il trofeo e a prendersi la scena proprio alla vigilia dell’inizio ufficiale della stagione.
Una serata da protagonista
La partita aveva visto il Torino passare in vantaggio con Vlasic, prima del pareggio dell’Avellino firmato da Di Maggio nella ripresa. Ai rigori, però, è arrivato il capolavoro di Mascardi.
Non è soltanto il numero delle parate a impressionare. È soprattutto la personalità mostrata da un ragazzo di appena 19 anni che ha già dimostrato di avere caratteristiche importanti per il ruolo: reattività, coraggio, freddezza e una notevole presenza tra i pali.
E per Mascardi c’è anche un significato particolare.
Da Carrara alla Serie A, con la Carrarese nel destino
Il prossimo appuntamento ufficiale del Torino sarà infatti a Ferragosto contro la Carrarese in Coppa Italia. E per Mascardi sarà una partita speciale: di fronte ci sarà la squadra della sua città.
Un incrocio suggestivo per un ragazzo nato e cresciuto calcisticamente nel territorio apuano. Mascardi conosce bene quella realtà e l’anno scorso, quando vestiva la maglia dello Spezia, aveva già affrontato la Carrarese al debutto in campionato. Al Picco, il 24 agosto 2025, fu proprio lui il portiere titolare degli aquilotti nella sfida terminata 0-2 per gli azzurri.
Quella partita, nonostante la sconfitta, fu già indicativa: Mascardi fu tra i pochi dello Spezia a salvarsi, mettendosi in evidenza con diversi interventi importanti.
Ora, a distanza di un anno, il destino gli mette nuovamente davanti la Carrarese, ma con una maglia diversa e soprattutto con un palcoscenico ancora più importante.
Dal settore giovanile dello Spezia, dalla Serie B alla chiamata del Torino e adesso la possibilità di giocarsi una maglia in Serie A: la crescita di Mascardi continua.
E dopo la notte di Avellino, il messaggio è chiarissimo: il ragazzo di Carrara è già pronto a farsi notare.
Tre rigori parati, un trofeo conquistato e una nuova sfida all’orizzonte. Quella più speciale: contro la squadra della sua città.


