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Acacia, mercato e innovazione: il settore apistico si confronta a Bologna. ‘Il Pungiglione’ protagonista della tavola rotonda

E’ stata evidenziata la necessità di interventi strutturali a sostegno dell’apicoltura e rilanciata l’importanza dell’introduzione del marchio SQN – Sistema di Qualità Nazionale, il cui iter, dopo il lavoro di Unaapi, attende solo il via libera della Commissione Europea.

LUNIGIANA – L’acacia è tornata protagonista per il secondo anno consecutivo, regalando un po’ di ottimismo agli apicoltori italiani e lunigianesi dopo un decennio caratterizzato da produzioni spesso deludenti. Ma se sul fronte produttivo arrivano segnali incoraggianti, il mercato continua a destare forti preoccupazioni. È questo il quadro emerso dall’incontro di mezza stagione dell’Associazione Apicoltori Professionisti Italiani (AAPI), svoltosi a Bologna, dove produttori, confezionatori e operatori della filiera si sono confrontati sulle prospettive del settore. A tracciare il bilancio della stagione sono stati i consiglieri di Associazione Toscana Miele, Stefano Fenucci e Marco Cavallotti, che hanno descritto un’annata dai due volti. Da una parte la soddisfazione per il ritorno dell’acacia, presente con raccolti soddisfacenti anche nel territorio lunigianese per il secondo anno consecutivo; dall’altra la crescente preoccupazione per l’andamento del mercato, con prezzi in calo proprio a partire dal miele di acacia. I due consiglieri hanno inoltre evidenziato la necessità di interventi strutturali a sostegno dell’apicoltura e rilanciato l’importanza dell’imminente introduzione del marchio SQN – Sistema di Qualità Nazionale, il cui iter, dopo il lungo lavoro portato avanti da Unaapi, attende ormai soltanto il via libera definitivo della Commissione Europea. Tra gli spunti emersi durante la giornata anche l’attenzione all’innovazione, con una dimostrazione pratica sull’utilizzo degli esoscheletri in apiario, strumenti pensati per alleggerire il lavoro fisico degli apicoltori e oggi inseriti tra le misure previste dal nuovo Regolamento UE 2115. Tra i momenti centrali dell’incontro la tavola rotonda dedicata al mercato del miele, alla quale è stato invitato anche Giuseppe Lucano, responsabile vendite de Il Pungiglione, di Groppoli di Mulazzo, in rappresentanza del settore del confezionamento. Un invito che riconosce il ruolo dell’azienda tra i principali interlocutori nazionali nell’analisi delle dinamiche commerciali del miele. Nel suo intervento, Lucano ha posto l’accento sulla necessità di garantire una maggiore stabilità dei prezzi nella grande distribuzione organizzata, evitando le forti oscillazioni che caratterizzano il mercato quando si verificano raccolti particolarmente scarsi oppure, al contrario, produzioni abbondanti o massicce importazioni di miele estero. «La stabilità dei prezzi – ha spiegato – rappresenta un elemento fondamentale per tutta la filiera. Evitare veri e propri shock di mercato significa tutelare gli apicoltori, i confezionatori, la distribuzione e, allo stesso tempo, offrire continuità ai consumatori.» Lucano ha poi evidenziato un fenomeno nuovo che sta interessando il miele di acacia. Dopo due campagne produttive positive, evento che non si verificava da almeno dieci anni, sia gli apicoltori sia i confezionatori stanno ricostituendo adeguate scorte di quello che resta il miele più pregiato e richiesto dal mercato. Per descrivere questa tendenza ha coniato un’espressione destinata a entrare nel dibattito del settore: “tesaurizzazione del miele di acacia”. «Dopo anni di scarsità – ha osservato – oggi gli operatori preferiscono creare riserve per evitare future rotture di stock. È una scelta dettata dall’esperienza e dalla consapevolezza che annate così favorevoli potrebbero non ripetersi con continuità».