diritti e contratti pirata
|«Turismo, a Massa-Carrara retribuzioni inferiori del 10% rispetto alla media nazionale»
La campagna «Non c’è turismo senza di noi» della Filcams Cgil fa tappa venerdì a Marina di Carrara. «Basta scaricare la precarietà sui lavoratori»
MASSA-CARRARA – La campagna nazionale «Non c’è turismo senza di noi», promossa dalla Filcams-Cgil nazionale, mira a rimettere al centro del dibattito pubblico «i diritti e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici della filiera turistica e culturale». È un’iniziativa itinerante che attraversa l’intero Paese da nord a sud, dalle spiagge ai borghi d’arte, per denunciare lo sfruttamento e promuovere un lavoro stabile, sicuro e giustamente retribuito. Il turismo e l’industria turistica sono un pilastro dell’economia del Paese: lavoratrici e lavoratori non possono essere invisibili.
«Il settore turistico italiano – afferma la sindacalista Antonella Ghilardi – vive una forte contraddizione: a fronte di flussi e presenze da record, chi lavora nei vari settori affronta spesso condizioni fortemente precarie. Da anni la Filcams-Cgil punta i riflettori sulle problematiche strutturali diffuse su tutto il territorio nazionale: il contrasto alla bassa retribuzione, l’applicazione di contratti pirata — nettamente meno remunerativi di quelli sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative —, il lavoro nero, grigio e i part-time fittizi, chiedendo garanzie concrete. Tutti temi che mettono al centro lavoratrici e lavoratori, i quali non possono essere considerati un mero dettaglio del pacchetto turistico, ma rappresentano l’essenza stessa dell’accoglienza. Camerieri, cuochi, bagnini, receptionist, addetti alle pulizie e operatori culturali sono il motore dell’economia turistica nazionale: senza di loro la macchina dell’ospitalità italiana semplicemente si fermerebbe».
L’appello agli utenti e la necessità di riforme strutturali
«Troppo spesso – prosegue – anche da utenti, nella frenesia della vita quotidiana o nel relax di una vacanza, si tende a considerare chi offre un servizio come una presenza scontata, dimenticando il sacrificio, l’impegno e la dignità che ci sono dietro ogni singola mansione. Riconoscere l’importanza di chi porta un caffè, di chi pulisce una camera d’albergo o di chiunque svolga un lavoro di servizio significa restituire centralità alla persona. Il rispetto non si misura dalla complessità di un compito, ma dal valore intrinseco di chi lo esegue con dedizione. Fare un’autoanalisi come utenti aiuta a superare quell’atteggiamento di pretesa che a volte rischia di rendere indifferenti o irrispettosi. Valorizzare il lavoro significa, in fondo, migliorare la qualità delle stesse relazioni umane e della società in cui viviamo. Come più volte ribadito, non può esistere un turismo di qualità se non si garantisce un lavoro di qualità. La destagionalizzazione, la stabilità contrattuale e l’internalizzazione dei servizi chiave sono le riforme strutturali necessarie per trasformare il comparto in una risorsa sostenibile per tutti».
La situazione in provincia: retribuzioni più basse del 10%
«Nella nostra provincia – aggiunge Ghilardi – la situazione è caratterizzata da una forte vocazione ricettiva, ma anche da fragilità contrattuali che rendono il territorio non immune dal fenomeno del lavoro povero. Molte le vertenze legate a contratti non regolari, dove i dipendenti lavorano molte più ore di quelle dichiarate nel contratto — spesso contratti a chiamata o part-time fittizi —, in condizioni inique con retribuzioni medie nell’area che restano di circa il 10% inferiori alla media nazionale italiana. Si resta ancorati alla logica di aziende che creano profitto sulla compressione dei salari e dei diritti. Basta precarietà, basta sfruttamento, basta con la solita litania che i giovani non vogliono lavorare nel settore perché impegnati il sabato, la domenica e nei festivi: basta scaricare su lavoratrici e lavoratori il peso di anni di sfruttamento. La centralità della persona, il lavoro stabile di qualità e la corretta retribuzione sono la strada giusta da percorrere».
L’appuntamento a Marina di Carrara
Nel percorso della campagna «Non c’è turismo senza di noi», la Filcams-Cgil di Massa-Carrara sarà in passeggiata Sandro Pertini a Marina di Carrara venerdì 7 agosto a partire dalle 19:00, per parlare con lavoratrici e lavoratori di diritti, dignità, qualità del lavoro e futuro.


