i nodi della sanità
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/Noa, la protesta: «Mio babbo, paziente fragile, da ore in barella al pronto soccorso e senza terapia»
6 agosto 2026 | 13:20
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«Io non ce l’ho con il personale che sicuramente è insufficiente, abbiamo un ospedale chiuso, e le persone che hanno bisogno di ricovero non hanno posti letto!».
MASSA-CARRARA -Raccogliamo e facciamo nostro questo grido di dolore e anche di allarme per una situazione, quella del Pronto Soccorso dell’Ospedale delle Apuane (per il quale la Asl nelle parole in primis del dottor Giuliano Biselli aveva assicurato per Pasqua l’ampliamento pronto), per la quale ormai si trova in emergenza da troppo tempo. Emergenza perché mancano medici, emergenza perché mancano infermieri, emergenza perché mancano gli spazi, emergenza perché mancano i posti letto. La testimonianza viene riportata su una pagina social molto seguita, Sei di Massa se…, ed è di una cittadina che è dovuta ricorrere al pronto Soccorso per il padre.
Mi dispiace fare questo post ma al Noa al Pronto Soccorso di Massa c’è una situazione insostenibile, persone sulle barelle da giorni, posti letto che mancano, mio babbo deve essere ricoverato, è una persona fragile oncologica e cardiopatico, messo in una barella sotto aria condizionata a palla senza bere, senza mangiare da 8 ore e senza terapia, ma chi deve controllare questa situazione di degrado dov’è? Io non ce l’ho con il personale che sicuramente è insufficiente, abbiamo un ospedale chiuso, e le persone che hanno bisogno di ricovero non hanno posti letto! Ma cosa aspettiamo a ribellarci e far sentire la nostra voce? La sanità è un problema che riguarda tutti, oggi è mio babbo ma domani può essere tuo babbo, tua mamma, o tuo figlio. Riflettiamo.


