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Tisg deposita i conti di giugno in Tribunale: patrimonio netto negativo per 392 milioni e cassa a 2,6 milioni
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L’azienda trasmette la relazione periodica al 30 giugno 2026 prevista dalla procedura di risanamento. Il patrimonio registra un leggero miglioramento rispetto ad aprile, ma i debiti bancari a lungo termine vengono riclassificati a breve a causa dei mancati pagamenti

MARINA DI CARRARA – Prosegue il percorso giudiziario e finanziario di The Italian Sea Group (Tisg). La società ha reso noto di aver depositato presso la Cancelleria della Sezione V Civile del Tribunale di Firenze la prima relazione mensile aggiornata alla data del 30 giugno 2026. Si tratta di un adempimento informativo periodico imposto dal giudice nell’ambito del procedimento ex art. 44 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) avviato dall’azienda a inizio luglio. I dati inviati ai magistrati hanno natura gestionale e provvisoria, ma offrono una fotografia aggiornata sullo stato delle casse e dei debiti del cantiere navale a metà 2026.

Il quadro finanziario: i dati patrimoniali a giugno

Analizzando il prospetto patrimoniale semplificato inviato in Tribunale, la situazione si conferma complessa ma mostra un leggero assestamento rispetto al picco toccato in primavera:

  • Patrimonio netto: Al 30 giugno 2026 il patrimonio netto si attesta a -392,3 milioni di euro. Il dato rimane in profondo rosso, ma segna un piccolissimo recupero rispetto al mese di aprile 2026, quando aveva raggiunto la quota di -399,2 milioni (contro i -376,5 milioni registrati al 31 dicembre 2025).
  • Disponibilità di cassa: Le risorse liquide immediate scendono a 2,6 milioni di euro, contro i 12,5 milioni disponibili ad aprile e i 15,9 milioni di fine 2025.
  • Risultato del periodo: I primi sei mesi dell’anno si chiudono con una perdita d’esercizio di 15,8 milioni di euro. Su questo dato ha inciso positivamente un provento fiscale di circa 14,7 milioni di euro derivante dalla presentazione delle dichiarazioni integrative Ires e Irap per l’anno 2024.
  • Oneri straordinari per la ristrutturazione: Nel conto economico riclassificato vengono evidenziati componenti straordinari negativi per 9,5 milioni di euro, attribuiti principalmente agli effetti degli accordi con i fornitori siglati durante la composizione negoziata e ai costi sostenuti per i consulenti del piano di risanamento.

Scatta la riclassificazione dei debiti verso le banche

Un passaggio tecnico di grande rilevanza contenuto nel comunicato riguarda i rapporti con gli istituti di credito. Tisg fa sapere che tutti i debiti verso banche per mutui a lungo termine sono stati riclassificati tra le passività finanziarie a breve termine. In parole semplici, a causa del mancato pagamento delle rate e della situazione di congelamento (stand still e moratoria) in corso, le regole contabili internazionali (IFRS) impongono di considerare quei finanziamenti come passività a breve scadenza.

Avvertenze al mercato: dati non revisionati

La società precisa che la diffusione di questi numeri infrannuali avviene esclusivamente per adempiere all’obbligo di trasparenza disposto dal decreto del Tribunale di Firenze del 3 luglio. Trattandosi di dati di natura gestionale e non ancora sottoposti al controllo della società di revisione, i valori finali che verranno pubblicati nella relazione semestrale ufficiale potrebbero differire, anche in misura significativa, a causa delle complesse stime in corso sulle commesse dei megayacht, sui fondi rischi e sulle passività fiscali e previdenziali.